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Palermo: morti per amianto, chiesta condanna ex dirigenti Fincantieri

I giudici di Palermo hanno chiesto la condanna a 23 anni di carcere complessivi per tre ex dirigenti della Fincantieri. I tre sono accusati di omicidio colposo plurimo e lesioni. Secondo i pubblici ministeri Carlo Marzella ed Emanuele Ravagnoli, infatti, si sarebbero resi responsabili della morte di 37 operai deceduti per mesotelioma e asbestosi, patologie causate dall’inalazione delle fibre di amianto. Numeri a cui vanno aggiunti i 24 dipendenti attualmente ammalati: da qui il reato di lesioni. Le persone offese e i familiari delle vittime si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Fabio Lanfranca. I pm hanno chiesto nove anni di carcere per Luciano Lemetti, otto e sei anni, rispettivamente, per Giuseppe Cortesi e Antonino Cipponeri. Sotto processo sono finiti anche i legali rappresentanti di due ditte dell’indotto Fincantieri: la Blascoat srl e la cooperativa Rinascita Picchettini, Giuseppe Scrima e Salvatore Grignano per cui sono state chieste condanne ad un anno e sei mesi e a nove mesi di reclusione, rispettivamente. Entrambi dovranno rispondere dell’accusa di lesioni. Il procedimento, giunto ormai alle battute finali, è il primo dei tre aperti per le morti da amianto alla Fincantieri di Palermo. Nelle altre tranche sono emersi oltre 50 casi di operai morti o affetti da asbastosi e mesotelioma pleurico. A questi vanno aggiunti altri 100 casi di lesioni e morti, caduti ormai in prescrizione. In tutto, quindi,s arebbero circa 200 le persone che hanno avuto delle conseguenze per aver lavorato nell’indotto Fincantieri. La procura ha recentemente aperto una quarta inchiesta, ancora in fase iniziale, per le stesse ipotesi di reato con nuove vittime. Secondo la procura, la Fincantieri, pur conoscendo i rischi della lavorazione dell’amianto, dichiarato inutilizzabile per legge nel 1996, avrebbe continuato ad adoperarlo fino al 1999. Indipendentemente dal divieto recente di utilizzo, secondo l’accusa, studi scientifici dimostravano la pericolosità delle fibre di amianto fin dagli anni Cinquanta.
L’udienza è stata rinviata al 14 gennaio per le arringhe delle parti civili.

23 / 12 / 2009





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