Palermo: maxi sequestro di beni La Direzione investigativa antimafia ha sequestrato beni per circa 700 milioni all'imprenditore Giuseppe Grigoli, 60 anni. Grigoli -che aveva la gestione nella Sicilia Occidentale dei supermercati 'Despar'- fu arrestato un anno fa per concorso esterno in associazione mafiosa con l'accusa di essere il 'cassiere' del latitante Matteo Messina Denaro. Attraverso i ricavi della grande distribuzione avrebbe rimpinguato le casse delle cosche e avrebbe impiegato uomini vicini ai clan. Il nome di Grigoli compare per la prima volta in un'inchiesta, dopo il ritrovamento, nell'ultimo covo di Bernardo Provenzano, di alcuni pizzini a firma del boss trapanese Matteo Messina Denaro. Nelle lettere, il capo della mafia di Trapani scriveva al padrino corleonese che dietro la societa' di Grigoli in realta' c'era lui. Il boss, inoltre, elencava i problemi incontrati dall'imprenditore, lamentandosi che le cosche dell'Agrigentino gli imponevano il pagamento del pizzo. A gennaio gli erano stati sequestrati beni per un valore di 300 milioni. La misura di prevenzione patrimoniale di oggi riguarda una 'serie di attivita' e movimentazioni finanziarie svolte dalle societa' Gruppo 6 Gdo e Grigoli distribuzione nonche' da altre numerose gruppi satelliti, facenti capo all'imprenditore'. (fonte Ansa)
18 / 11 / 2008
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