Palermo: lavoratori dell’Amia pronti ad una nuova agitazione I lavoratori dell’Amia e di tutti gli ato della provincia di Palermo sono pronti a proclamare un nuovo stato di agitazione se non giungeranno risposte in tempi brevissimi. Lo hanno annunciato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Calà, Mimmo Milazzo e Antonio Ferro in una nota inviata al prefetto di Palermo.
Le parti sociali denunciano ''la mancanza di risposte sugli impegni assunti in Prefettura, che riguardavano in modo particolare gli interventi in tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, gli investimenti relativi ai mezzi e alle infrastrutture, gli stipendi dei lavoratori Amia, che dovranno essere pagati al massimo entro il 30 giugno''. Per quanto riguarda la ''situazione drammatica'' degli altri Ato, Cgil-Cisl-Uil chiedono da giorni incontri alle istituzioni, a partire dalla Prefettura.
''Ma non riceviamo nessuna convocazione mentre apprendiamo dai giornali che sono stati attivati tavoli istituzionali dove si discute senza conoscere difficolta' e punti di vista del mondo del lavoro - polemizzano Cala', Milazzo, Ferro -. La politica parolaia che assume impegni e non li mantiene e che ha gestito in modo disastroso, non solo l'Amia di Palermo, ma anche buona parte delle societa' di gestione degli Ato della provincia di Palermo e' l'unica responsabile della situazione di degrado e di emergenza che oggi stiamo vivendo''.
24 / 06 / 2009
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