Palermo: la morte dei due 17enni sulla circonvallazione non è stata provocata dai poliziotti I due poliziotti che il 2 ottobre scorso inseguirono due diciassettenni a Palermo che si schiantarono sulla circonvallazione, sono stati scagionati. La morte dei due giovani, infatti, secondo i giudici non sarebbe stata provocata dagli agenti. E’ emerso dall’analisi eseguita dai medici legali e da due ingegneri nel corso dell’incidente probatorio davanti al gip di Palermo. Per la morte di Giuseppe Giuffrida e Pasquale Ferrara sono stati iscritti nel registro degli indagati tre persone: i due poliziotti e il conducente di una Fiat Punto su cui andò a finire lo scooter di proprietà del padre di uno dei due ragazzi.
I due medici legali, in particolare, entrambi di Brescia, nominati dal giudice, hanno escluso "qualsiasi speronamento" della macchina della Polizia con la moto Honda Chiocciola 150 su cui viaggiavano i due giovanissimi morti sul colpo. L'auto della Polizia che inseguiva i due ragazzi, Peppe e Pasquale, conosciuti d tutto il quartiere Albergheria, "era a sessanta metri di distanza" durante l'inseguimento, come emerso durante la ricostruzione fatta oggi nell'incidente probatorio. "I due giovani - hanno spiegato - viaggiavano sulla corsia di sorpasso in viale Regione siciliana ed erano contromano, mentre l'auto della Polizia era sulla corsia di emergenza". Le due giovani vittime sono morte per "i traumi singificativi alla spina dorsale e per i politraumi subiti al volto e agli arti", soprattutto Peppe Giuffrida.
La sera del 2 ottobre del 2008 Pasquale e Peppe, come facevano tante altre sere, erano usciti con lo scooter del padre di Pasquale, un Honda 150, nonostante non avessero l'eta' ne' la patente per poterlo guidare. Ecco perchè, quando la volante della Polizia si era affiancata per accertare se fossero loro i responsabili del furto di una moto, appena segnalato al 113, i due scapparono via.
La moto Honda si era così schiantata contro una Fiat Punto che viaggiava nel senso di marcia. Il conducente, Antonino Santoro, 21 anni, si era visto arrivare addosso i due ragazzi e non e' riuscito a rallentare. L'impatto era stato violentissimo, tanto da far staccare e volare un pezzo del motore sull'auto di pattuglia, che continuava a seguire le vittime a velocità ridotta, tentando di segnalare la presenza dello scooter agli automobilisti che percorrevano la circonvallazione. Oggi gli ingegneri consulenti hanno parlato di una "introflessione" della macchina della Polizia, escludendo lo speronamento.
Subito dopo la morte dei due ragazzi il Questore di Palermo, Alessandro Marangoni parlò di una "tragica fatalità ", ma il quartiere iniziò una battaglia contro la Polizia. Adesso il pm della Dda di Palermo Annamaria Picozzi, che coordina l'inchiesta, dovrà decidere se chiedere l'archiviazione, come e' probabile, per i tre indagati per omicidio colposo. A fare morire i due giovanissimi, sembra sia stata solo una "tragica fatalità", proprio come disse il Questore Marangoni.
24 / 06 / 2009
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