Palermo: il tribunale condanna il circo Togni
Il tribunale di Palermo ha condannato il circo Lidia Togni per maltrattamento di animali al pagamento di un’ammenda di 2.300 euro più una provvisionale di 2 mila euro alla Lav. La lega antivivisezione aveva denunciato i maltrattamenti nel 2004, quando il famoso circo aveva fatto tappa nel capoluogo siciliano. Alla Lav erano pervenute, infatti, delle lamentele sulle condizioni di detenzione degli animali. Oggetto dell’esposto erano state anche le poco ortodosse tecniche di eliminazione degli scarichi liquidi. Nel processo la Lav si era costituita parte civile ed è stata patrocinata dall’avvocato Francesco Paolo Maurigi del foro di Palermo. “Il processo – ha dichiarato il legale – ha riguardato anche i reati relativi all’inidoneo smaltimento dei rifiuti e dei reflui. La signora Lidia Togni, rappresentante legale, è stata inoltre ritenuta colpevole di violazione del nuovo articolo 727 del codice penale sul maltrattamento degli animali”. Il tribunale di Palermo che ha emesso oggi la sentenza, ha riconosciuto come gli animali dello zoo del circo Togni (in particolare elefanti, zebre e cammelli) fossero detenuti in condizioni non adatte alla loro natura.
Soddisfazione per la condanna viene dalla Lav. “Se le indagini condotte sui circhi – dichiara Nadia Masutti, responsabile Lav per il settore esotici/circhi/zoo – sono svolte con perizia e coscienza da parte delle autorità preposte, pressoché alcuna struttura circense può dirsi completamente in regola sia per quanto riguarda la corretta detenzione degli animali, sia per quanto riguarda gli adempimenti igienico-sanitari, nemmeno circhi della portata di Lidia Togni”.
Il direttore artistico del circo, Vinicio Togni, ad alcuni volontari della Lav a Roma ha reso nota la sua intenzione di dimettere gli animali in possesso del circo. “Speriamo che le dichiarazioni di Vinicio Togni – continua la Masutti – rispondano a verità ed abbiano un seguito futuro.”
27 / 02 / 2008