Palermo: il centro Impastato rinuncia alla villa di Riina Non possiamo ristrutturarla per questo rinunciamo all’assegnazione della villa di Totò Riina confiscata alla mafia. Lo ha dichiarato il presidente del centro Impastato, Umberto Santino, spiegando la decisione di non entrare in possesso della villa in via Bernini, a Palermo, dove Salvatore Riina trascorse la latitanza con la famiglia.
L’immobile era stato assegnato al centro il 4 agosto scorso e il Comune ha ora revocato l’assegnazione, come scrive il Giornale di Sicilia. “Avevamo firmato - aggiunge - la domanda iniziale di assegnazione con il consorzio Ulisse, che si è impegnato a farsi carico delle spese di ristrutturazione. Ma nel decreto si legge che il bene è donato solo al centro Impastato. Forse per disattenzione dei funzionari che hanno scordato il consorzio Ulisse. Abbiamo scelto di non chiedere denaro alla Regione, da cui non riceviamo un centesimo - continua - a differenza di quella che chiamo “antimafia assistita”, associazioni nate dopo di noi solo per arraffare soldi. Chiediamo una legge che istituisca l'albo delle associazioni e ne valuti il programma e i risultati - conclude il presidente del centro - Noi non ci serviremo della pratica della domandina agli amici”.
28 / 10 / 2009
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