Palermo: i socialisti lanciano l’allarme sulle tariffe dei taxi Dopo il ripristino delle targhe alternea Palermo, la federazione del Psi esorta l’amministrazione comunale ad adottare una strategia complessiva, che accompagni le limitazioni al traffico con un potenziamento del trasporto pubblico. “Il biglietto ordinario degli autobus urbani – afferma Antonio Matasso, segretario provinciale del Partito Socialista – deve tornare al costo originario di un euro per due ore di validità. Chiediamo al Comune, in quanto unico azionista dellAmat, di intervenire in tal senso”. Ma è sui taxi che i socialisti lanciano l’allarme: “anche il trasporto pubblico non di linea deve ricevere attenzione, se c’è davvero l’intenzione di fronteggiare gli impressionanti livelli di polveri sottili nell’aria respirata dai palermitani. Non è possibile - prosegue Matasso - che un tassista abbia il coraggio di chiedere all’utente dieci euro per una corsa di due chilometri, da piazza Indipendenza alla fine di viale delle Scienze, come segnalatoci da alcuni cittadini”. I socialisti palermitani sollecitano pertanto maggiori controlli e l’introduzione di tariffe fisse e trasparenti a tutela di quanti scelgono il taxi per spostarti in città, rinunciando ad utilizzare la propria vettura.
09 / 12 / 2009
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