Palermo: era innocente, risarcimento per i familiari di Andronico Giuseppe Andronico, il palermitano finito in cella con l’accusa di aver commesso alcuni omicidi di mafia e poi assolto in primo grado nel 2001 e in appello nel 2003, è stato detenuto ingiustamente per tre anni. Adesso, dopo cinque anni dalla su scomparsa, i suoi familiari hanno ricevuto 150 mila euro dallo Stato come risarcimento per l’ingiusta detenzione.
Andronico, nel novembre di 5 anni fa, quando era in corso il processo di secondo grado, fu prelevato da casa dalle forze dell’ordine per rinnovare le foto segnaletiche. L’uomo credette che lo stessero arrestando e fu colpito da un infarto che gli fu fatale. Dopo il primo risarcimento, i parenti di Andronico (rimasto incensurato ma privato dei beni perché considerato socialmente pericoloso), stanno portando avanti in sede civile, secondo quanto ha riportato l Giornale di Sicilia, l'altra richiesta di risarcimento. Durante l'appello la procura generale aveva chiesto la condanna di Andronico e di altri 4 imputati, invitando i giudici a emettere immediatamente un provvedimento di custodia, in caso di condanna, per evitare la fuga degli imputati. Così carabinieri e polizia avevano deciso di portare i cinque nei loro uffici. Per le forze dell'ordine l'aggiornamento delle foto era un atto dovuto e non ci fu un 'fermo preventivo'. Andronico, colto da infarto, morì nonostante il ricovero in ospedale.
29 / 11 / 2008
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