Palermo ed Enna: brucia la Sicilia Sono andati in fumo fra Nicosia nell’ennese e Gangi in provincia di Palermo, più di mille ettari di bosco. Sono ancora in corso gli incendi. Due ultraleggeri Fire boss e un canadair in azione per spegnere le fiamme divampate venerdì scorso, mentre via terra sono al lavoro le squadre del corpo forestale e i vigili del fuoco. Le fiamme, quasi sicuramente di origine dolosa, si sono unite sui versanti di Nicosia e Gaggi, in un fronte di circa 10 chilometri.
In una nota congiunta i sindaci di Gangi, Giuseppe Ferrarello e di Nicosia, Antonello Catania chiedono la convocazione immediata di un tavolo per predisporre una rete di sorveglianza. “Serve una task force per prevenire l'azione criminale dei piromani. Siamo pronti a mettere a disposizione gli uomini ed i mezzi dei quali disponiamo, occorre però un'azione coordinata”.
“Servono un sopralluogo urgente e misure straordinarie per salvaguardare non solo Erice, ma anche Trapani, che potrebbe subire gravissime ripercussioni a causa dell'incendio che ha devastato sabato scorso il Monte Erice”. Lo dice il sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, che ha scritto una nota al presidente della Regione, alla Protezione civile nazionale e regionale e per conoscenza al prefetto, affinché “vengano attuate tutte le iniziative necessarie e urgenti per evitare che, con le prime piogge autunnali, Trapani si ritrovi sommersa dall'acqua e dai detriti, che inevitabilmente verrebbero giù da Erice in maniera ancora più dirompente, vista l'assoluta assenza di barriere naturali poste dalla vegetazione ora completamente distrutta dalle fiamme”. (fonte Siciliainformazioni)
19 / 07 / 2010
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