Palermo: domani ai voti la mozione di sfiducia contro Cuffaro
Sarà messa ai voti domani la mozione di sfiducia del centrosinistra contro il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. Il testo è stato firmato da tutti i 33 deputati del centrosinistra. Un numero sicuramente insufficiente per mettere in difficoltà il governatore della Sicilia, ma è sicuramente un chiaro segnale di un’azione politica che l’opposizione ha deciso di intraprendere e che inizia dalla sfiducia in aula per proseguire poi nelle piazze per far crescere nel territorio “il senso di indignazione che tutti noi – dice Francantonio Genovese, segretario del Partito democratico – sentiamo nell’essere rappresentati da un presidente condannato a 5 anni e interdetto dai pubblici uffici, che ha perso il senso dello Stato e delle istituzioni nel momento in cui ha deciso di restare al suo posto”. Dal centrosinistra fanno sapere che la decisione di firmare la mozione è stata presa perché da quando è iniziata la legislatura l’Assemblea regionale siciliana è paralizzata. Se Cuffaro si fosse dimesso si sarebbero evitate ancora situazioni di stallo e quindi la coalizione intende aprire ora una campagna per le dimissioni di Cuffaro.
Nello stesso tempo, l’intera opposizione ha presentato il disegno di legge per attivare l’esercizio provvisorio, cioè la possibilità di spendere mensilmente un dodicesimo del vecchio bilancio in attesa del varo della Finanziaria per sbloccare la spesa e pagare stipendi e pensioni. Secondo l’opposizione, infatti, i tempi del varo della manovra non saranno brevi e potrebbero essere sospesi proprio per il dibattito sulla mozione di sfiducia. Il presidente Cuffaro, però, ancora una volta ha ribadito il suo no all’esercizio provvisorio. “Non sono contrario al dibattito sulla mozione di sfiducia – ha dichiarato – ma prima bisogna approvare il bilancio”.
Intanto rifondazione sta avviando una serie di iniziative in tutti i consigli comunali in cui è rappresentato. Ordini del giorno che sfiduciano Cuffaro saranno presentati in tutti gli enti locali della Sicilia. Anche il movimento Liberi, dell’ex Udc Massimo Grillo, sta avviando una simile iniziativa. Intanto, fuori dall’Ars e sotto Palazzo d’Orleans sono andati in scena sit-in di protesta contro il presidente Cuffaro e altri sono programmati durante tutta la settimana.
23 / 01 / 2008