Palermo: da clandestino a sacerdote
Una strana storia quella di Elisee Ake Brou, 35 anni. Nel 2001 arriva dalla Costa d’Avorio in Sicilia, imbarcandosi come clandestino nell’ultima tratta su un traghetto di linea Tunisi-Trapani. Lo stesso giorno, sul treno che doveva portarlo a Palermo, incontra suor Franca dell’istituto Bell’Amore, diventata per lui un punto di riferimento.
Oggi Elisee diventa diacono a Monreale nella diocesi che lo ospitò nel 2001, in una delle più belle cattedrali del mondo. Il vescovo Salvatore Di Cristina gli farà compiere oggi il suo primo passo verso il sacerdozio.
Al suo arrivo in Sicilia Elisee trova rifugio nel centro di Santa Chiara a Palermo e comincia a lavorare come parcheggiatore fino a quando una coppia cerca di adescarlo offrendogli centomila lire per alcuni giochi erotici. Lui rifiuta e va a lavorare nel centro di un religioso laico, Biagio Conte, per aiutare i poveri. È stato quello il momento in cui Dio si è rivelato e lui si è sentito chiamato alla vita sacerdotale.
Una storia toccante che fa riflettere, soprattutto in questi giorni in cui tutti i telegiornali nazionali riportano storie di violenza gratuita nei confronti di extracomunitari senza nessuna colpa se non quella di non essere italiani e di non avere la pelle bianca.
Chiara Ferraù
04 / 10 / 2008
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