Palermo: confisca definitiva dei beni di D’Angelo É definitiva la confisca dei beni per un valore di oltre 3 milioni di euro a Bartolomeo D’Angelo, condannato in via definitiva per associazione mafiosa ed estorsione pluriaggravata. La suprema corte ha quindi messo fine alla vicenda confermando l'impianto accusatorio e le indagini condotte dai militari del Gico Palermo, che avevano prima sottoposto a sequestro e successivamente a confisca, i beni di D'Angelo.
Si tratta di 2 società e due ditte individuali operanti nel commercio all'ingrosso dei prodotti della pesca e precisamente: un immobile sito a Palermo in Viale Campania del valore stimato di 450.000 euro; un fondicello agricolo a Trabia (Palermo), del valore stimato 150.000 euro; l'intero capitale sociale e complesso dei beni aziendali della società “Il Delfino srl” a Palermo, del valore stimato 600.000 euro.
Confiscati anche l’intero capitale sociale e complesso dei beni aziendali della società “Industria Prodotti ittici srl” di Palermo, del valore stimato di 1.100.000 euro; la ditta individuale “D’Angelo Giovanni” con sede a Palermo, del valore stimato 400.000 euro; la ditta individuale “D’Angelo Antonino” con sede a Palermo, del valore stimato 400.000 euro. Per la Guardia di Finanza “La decisione dell'alta Corte rappresenta un’autorevole conferma delle tesi e delle metodologie operative applicate dalla Guardia di Finanza e dalle Magistrature inquirenti all'aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalle diverse consorterie mafiose”.
28 / 01 / 2010
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