Palermo: confermato il 41 bis al boss Riina Sarà ancora carcere duro per il boss di Corleone, Totò Riina. Secondo la giustizia è ancora un soggetto pericoloso che, se detenuto in regime ordinario, potrebbe riprendere i contatti con le cosce mafiose di cui è stato al vertice per tanti anni. Sono state queste le motivazioni addotte dai giudici della VII sezione penale della Cassazione che hanno confermato il 41 bis al boss di Corleone.
Secondo i giudici Riina costituisce ancora un pericolo perché non si è mai pentito e non ha mai collaborato con la giustizia. I giudici hanno quindi respinto il ricorso presentato dalla difesa contro la proroga del regime carcerario duro sottolineando, nella sentenza numero 11995 come proprio la persistente operatività dell’associazione, l’esistenza di affiliati in libertà o di latitanti, l’ingiustificata condizione economica dei familiari e l’assenza di qualsiasi segno di dissociazione da parte di Riina, dimostri la potenziale capacità del boss di mantenere il collegamento con l’organizzazione criminale di appartenenza.
Maria Chiara Ferraù
27 / 03 / 2009
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