Palermo: brogli elettorali, 4 arresti
Ci sono anche dei candidati nella lista “Azzurri per Palermo”, fra le persone arrestate oggi dalla polizia di Palermo per brogli elettorali commessi in occasione delle scorse elezioni amministrative del 2007. In manette sono finiti Gaspare Corso, candidato al consiglio comunale con la lista di centrodestra 'Azzurri per Palermo', Silvana Lo Franco, Vito Potenzano, candidato a un Consiglio circoscrizionale e un consigliere della sesta circoscrizione comunale, Francesco Paolo Teresi, anche lui candidato nella lista 'Azzurri per Palermo'. Tutti sono ai domiciliari.
Falsificavano il voto sulle schede elettorali per favorire i quattro candidati che sono finiti in manette. Le falsificazioni venivano effettuate dai presidenti di due seggi elettorali (sezioni 19 e 460) che lo scorso marzo erano stati arrestati. La Digos ha accertato che in entrambe erano state falsificate 450 schede, con contraffazione della parte relativa al voto di preferenza. In particolare è stato rilevato che le schede contraffatte favorivano uno dei candidati al Consiglio comunale e due consiglieri circoscrizionali, entrambi della stessa lista "Azzurri per Palermo". Brogli elettorali erano stati denunciati subito dopo il voto dal candidato Leoluca Orlando (Idv). Adesso il presidente di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha annunciato che appena sarà possibile si costituirà parte civile nel processo. Per il senatore di Idv Fabio Giambrone "continua ad emergere la fondatezza delle denunce formali presentate da Leoluca Orlando e sostenute dai comitati cittadini per la democrazia". Reazioni anche da parte dell'ex parlamentare Cristina Matranga, candidata alle ultime elezioni amministrative nell'Idv, tra i primi a denunciare "anomalie" nei verbali, non avendo trovato, alla chiusura dei seggi, neanche il suo voto. Per Rita Borsellino "gli arresti di oggi dimostrano l'importanza delle denunce che a suo tempo furono fatte dinnanzi alle presunte irregolarità riscontrate nello svolgimento delle operazioni elettorali comunali. A quelle denunce sono seguiti fatti concreti e verità fondate".
Chiara Ferraù
08 / 10 / 2008
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