Palermo: arrestato un altro esattore di Lo Piccolo
Lo conoscevano tutti con il soprannome di “cagnuleddu” e le forze dell’ordine lo hanno cercato invano per molto tempo. Ieri il colpo grosso. Gli agenti della polizia stavano cercando nelle campagne di Carini il corpo di Giovanni Bonanno, il boss morto di lupara bianca nel gennaio 2006. Giuseppe Pecoraro, questo il nome di “ ‘u cagnuleddu”, era lì.
Di lui avevano parlato i vecchi e i nuovi collaboratori di giustizia come uno degli esattori del pizzo per conto di Salvatore e Sandro Lo Piccolo.
Ieri pomeriggio mentre i poliziotti della squadra mobile di Palermo, insieme agli uomini dell’esercito stavano scavando per cercare il corpo di Bonanno, hanno visto un uomo che si aggirava per i campi e hanno chiesto a qualcuno chi fosse e gli è stato riferito solo il soprannome: u cagnuleddu. Nel giro di qualche secondo Giuseppe Pecoraro è stato circondato e ammanettato.
Pecoraro avrebbe riscosso il pizzo nella zona di Carini, il territorio che fino a qualche mese fa era controllato da Gaspare Pulizzi, arrestato assieme ai Lo Piccolo a Giardinello e ultimo a pentirsi in ordine di tempo.
31 / 01 / 2008
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