Pachino (Sr): grazie a Google earth scoperto un ippodromo abusivo Quando la tecnologia aiuta. Un ippodromo clandestino dove venivano fatti gareggiare cavalli è stato scoperto dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa in collaborazione con i colleghi del gruppo tutela salute di Napoli e dei Nasi di Ragusa e Pachino. L’operazione, coordinata dai magistrati della procura della repubblica di Siracusa, ha consentito di identificare oltre una ventina di persone, proprietari dei cavalli, altrettanti fantini e tre veterinari. L’ippodromo clandestino sorgeva in uno spiazzo in aperta campagna dove i militari sono riusciti a bloccare la gara. I carabinieri stanno anche accertando se ai purosangue bloccati poco prima che la corsa prendesse il via, fossero stati somministrati farmaci dopanti.
L’indagine era scattata sei mesi fa e da allora i carabinieri del Nas hanno deciso di monitorare ampie parti del territorio, oltre che con i mezzi tradizionali, anche con l’impiego di ricognizioni satellitari attraverso Google earth. L’attenzione degli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore della repubblica del tribunale di Siracusa, Marco Bisogni, è stata scoperta nel corso delle ricognizioni satellitari. Sono così partiti i servizi di appostamento nel luogo individuato da Google earth ed è stato scoperto l’ippodromo clandestino dove, a cadenza quindicinale, venivano svolte gare di trotto con la partecipazione di cavalli e di driver anche provenienti dalla Campania e dalla Calabria, oltre che da diverse parti della Sicilia.
Un altro aspetto dell’operazione su cui i carabinieri stanno continuando ad indagare è quello relativo ai contatti tra l’organizzazione delle corse clandestine e la criminalità organizzata. Nel corso delle perquisizioni sono state trovate anche alcune agende nelle quali erano annotati nomi e cifre. Per gli investigatori si tratta del libro mastro dell’organizzazione. Da una prima lettura è emerso che le puntate oscillavano tra i 50 e i mille euro. Non sono stati ancora fatti i calcoli sui possibili fatturati, ma considerata la cadenza piuttosto regolare delle corse che si articolavano in diverse batterie, appare lecito immaginare che si tratti di un volume di affari di estrema consistenza.
Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno sequestrato anche una specie di farmacia veterinaria che era stata realizzata in un garage a Siracusa. Si tratta di un deposito dove sono state trovate diverse confezioni di medicinali veterinari, per lo più eccitanti, broncodilatatori e cortisonici, che combinati tra loro venivano utilizzati per dopare i cavalli. I carabinieri hanno sequestrato 21 cavalli che sono stati trasferiti al centro di ricovero veterinario di Ragusa dove saranno sottoposti a controlli medico veterinari più analitici.
11 / 01 / 2010
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