Questa sera a Morgantina in provincia di Enna sarà messa in scena “Le Troiane”, nell’ambito della rassegna “Teatri di pietra”. Il testo di Europide contro tutte le guerre è stato ridotto da Sartre. L’attrice protagonista sarà Ivana Monti. Quello che sarà rappresentato sarà uno spettacolo contro la guerra, raccontato attraverso la voce dei vinti che sono consapevoli di subire le peggiori vendette ed umiliazioni. L’opera sarà messa in scena dalla compagnia “Indie occidentali”. La tragedia propone il punto di osservazione dei troiani, di chi subisce e subirà le peggiori vendette da parte dei vincitori. “Considerando che Euripide è un autore greco e che quindi appartiene alle schiere dei vincitori – commenta il regista Federico Magnano San Lio – il suo punto di vista risuona come una chiara presa di posizione non solo contro tutte le guerre esportatrici di civiltà, che gli uomini civili fanno in nome della giustizia e del progresso, ma soprattutto contro tutte le guerre in genere. La guerra è vista come negazione della civiltà, come inizio della fine della civiltà e conseguentemente dell’intera umanità. La versione dei fatti di Euripide appare sfrondata di ogni possibilità catartica dei personaggi; ogni umiliazione non restituisce dignità ai vinti ma ne sottolinea il loro gratuito sterminio. La condanna oltre che per la violenza è soprattutto per la cultura dominante che non offre, e non vuole offrire, alcun riscatto all’umanità dei vinti. Anzi viene negata loro la possibilità di essere considerati “diversamente civili”, attribuendo così alle loro differenze l’insindacabile funzione di pericolo per l’umanità. Motivazione, questa, che autorizza anche la peggiore violenza contro il nemico ma che in realtà nasconde una natura assolutamente opposta e contraria alle sbandierata “civiltà” dei conquistatori; come risalta nelle parole di Andromaca: “Uomini d'Europa, voi disprezzate l'Africa e l'Asia e ci chiamate barbari, ma quando la cupidigia e la vanagloria vi portano da noi, saccheggiate, torturate, massacrate. Dove sono i barbari, allora, eh? E voi, Greci, così fieri della vostra umanità, dove siete?”
Temi molto attuali che non hanno bisogno di sottolineature modernistiche e che mettono in luce i pericolosi e occultati fondamenti di quei comportamenti “civili” che negano il diritto all’esistenza di tutti gli essere umani”.
portale di Maria Chiara Ferraù (EDSIC)
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