Monforte San Giorgio (Me): il vero significato della Katabba
A Monforte San Giorgio, nel messinese, si chiuderanno il prossimo quattro febbraio le giornate medievali con un corteo storico che ricorda l’ingresso nel paese dei cavalieri normanni guidati dal conte Ruggero di altavilla e dal fratello maggiore Roberto che nel 1061 diedero l’avvio alla liberazione della Sicilia dal dominio mussulmano. Non si tratta di folklore, ma del ricordo di un reale avvenimento storico che segnò l’inizio della storia del paese. Furono i normanni a dare il nome Monforte al centro messinese e ad introdurvi il culto di San Giorgio creando in suo onore una chiesa e dotandola di reliquia analogamente agli altri centri che si erano distinti nella resistenza ai musulmani come Castelmola, l’eroica rocca di Taormina e Rometta, l’ultima città siciliana a cadere nelle mani dei musulmani. Ala fine del corteo avrà luogo l’accensione del fuoco della cristianità che ricorda simbolicamente che con l’ingresso dei Normanni inizia la storia della Monforte cristiana. I monfortesi potranno rivivere così un passaggio fondamentale della loro storia. Il nome Katabba, dato alle giornate medievali, è quello della suonata i campane e tamburo composta da ben 25 ritmi differenti che per venticinque giorni e precisamente dal 17 gennaio fino al 5 febbraio, viene ripetuta all’alba e al tramonto e rievoca le varie fasi dell’ingresso dei cavalieri normanni a Monforte e termina con un ritmo festoso che ricorda il festoso ballo a cui avrebbero partecipato i monfortesi per manifestare la loro gioia per la conquistata libertà. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la katabba non vuole rappresentare però una sopraffazione della componente religiosa vittoriosa (la crisitana) su quella sconfitta (la musulmana) bensì il concerto, con la presenza contemporanea di campane e tamburo, l’uno strumento caratteristico della cristianità, l’altro dell’Islam indica l’impegno per un’integrazione e collaborazione tra le due culture che si concreterà tra l’altro nella costruzione delle splendide cattedrali arabo normanne. Le giornate medievali permettono ai numerosi ospiti che giungono in paese di apprezzare i prodotti della terra e dell’artigianato e soprattutto il patrimonio storico-artistico di Monforte San Giorgio grazie alle visite guidate condotte da giovani competenti di storia e appassionati di arte.
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