Buoni risultati per il debutto di “Cygnus” al teatro Garibaldi di Modica, nel ragusano, nella location privilegiata per la sperimentazione teatrale dello spettacolo dedicato al genio modicano Tommaso Campailla, prodotto da “Officina kreativa” scritto da Nausica Zocco per la regia di Tiziana Spadaro. Lo spettacolo, che ha concluso la sezione “teatro aperto”, ha confermato ancora una volta la scelta vincente della fondazione teatro Garibaldi che nella programmazione ha dato largo spazio ad esperienze teatrali locali. Cygnus ha portaot in scena un personaggio del passato come Tommaso Campailla e a concretizzare l’esperienza della scuola di teatro di Officina kreativa con la presenza di tre stagisti della stessa: Giuseppe Giordanella nei panni di Berkeley; Sabrina Bonomo in quelli di Donna Manìa e Catia Giunta nel ruolo di Donna Teresa. Sulla scena anche alcuni degli attori più promettenti della provincia di Ragusa come Germano Martorana, un Tommaso Campailla a tratti grintoso tra il medico e lo stregone e Anita Indigeno nei panni di Mimma, una prostituta che crede nell’amore oppure ancora Fabio Guastella, un giovane aiutante e amico di Don Tommaso, un artista di strada, ignorante, ma affascinato dall’attività del genio modicano. Infine riuscire anche a declamare per la prima volta su un palcoscenico alcuni passi scelti dall’Adamo di Tommaso Campailla, l’opera più importante del filosofo di Modica, recitati dalla musicista Simona Cannata sulle note di Bach. La storia liberamente tratta da diversi saggi biografici su Campailla, si svolge tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, un periodo segnato da una profonda crisi legata dal 1693 alla peste del 1709 a malattie che velocemente si diffondevano tra la popolazione e mietevano vittime, malattie come la sifilide debellata dal metodo messo a punto dal modicano Tommaso Campailla. In questo contesto si muovono altri due personaggi immaginati dalla scrittrice Nausica Zocco, fuori dal tempo, due personaggi quasi attuali se non fosse per il loro profondo legame intrecciato con la storia del filosofo. La regia ha puntato principalmente sulla doppia messa in scena: casa-piazza, palco-platea, storia raccontata-versi dell’Adamo per raggiungere l’esperienza del teatro nel teatro che si respira soprattutto all’inizio e alla fine dello spettacolo insieme ad una nuova dualità che mostra l’operaio teatrale mentre costruisce lo spettacolo così come quel Dio dell’Adamo che “nell’incomprensibile suo fiato” crea il mondo. La scenografia, firmata da Manuela Menta, che si mostra in un’insolita veste di attrice all’inizio dello spettacolo, riesce ad interpretare sapientemente questa lettura nascosta.
Comiso (Rg): aeroporto, Digiacomo chiede incontro al ministro Passera Continua a Comiso, nel ragusano la soap opera dell’aeroporto. Pippo Digiacomo, parlamentare regionale del Pd, dopo scioperi, proteste eclatanti e tanti appelli, adesso scrive al ministro dei Trasporti, Corrado Passera, per sollecitare un incontro e risolvere una volta per tutte le...
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