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Milazzo: nave da carico turca ferma al porto

Si chiama Baba-T e batte bandiera turca. Stiamo parlando di una nave da carico ferma a Milazzo dallo scorso 19 dicembre perché non è in condizioni di riprendere il suo viaggio. Pare che dell'armatore della Baba-T non si abbiano più notizie. Gli undici componenti dell'equipaggio stanno vivendo momenti difficili: senza soldi, senza viveri, senza schede telefoniche e, quindi, assolutamente isolati dalle loro famiglie. Il direttore di macchina, un 77enne, addirittura senza farmaci per lui indispensabili. L'uomo è stato visitato da un cardiologo e si sta provvedendo a garantirgli le cure del caso, mentre una colletta è stata fatta per procurare generi alimentari agli 11 marittimi. La Baba-t avrebbe dovuto trasportare un carico di ferro proveniente dalle acciaierie di Giammoro fino in Algeria.

Durante lo scalo milazzese, la Capitaneria di Porto ha effettuato una verifica delle condizioni di sicurezza a seguito della quale è stato emesso un provvedimento di detenzione dell'imbarcazione. Tra l'altro, sarebbe stato accertato che le scialuppe sono inutilizzabili e le pompe presentano problemi di funzionamento. Insomma, una carretta che, se avesse ripreso il mare, avrebbe seriamente messo a rischio l'incolumità dell'intero equipaggio.

La società algerina ha intanto commissionato il trasporto del carico ad un'altra nave e chiederà il sequestro della nave battente bandiera turca quale risarcimento di 500 mila euro. Una richiesta avanzata anche dai marittimi dell’equipaggio che vanterebbero crediti per circa 70 mila euro, dal momento che sembra non vengano stipendiati da tre mesi. Intanto, la Baba-T è stata spostata dalla Banchina XX luglio, dove era ormeggiata, in un'altra zona del porto di Milazzo.


06 / 01 / 2009





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