Milazzo (Me): incendio alla raffineria, č polemica
L’undici marzo scorso alla raffineria di Milazzo è scoppiato un incendio. Le fiamme sono state domate in un’ora, ma sono sorte subito le polemiche. L’incendio, infatti, ha riproposto in modo clamoroso ed urgente le irrisolte problematiche del rischio industriale, la difficile convivenza tra impianti e centri urbani, le carenze nella gestione degli incidenti e l’inadeguatezza delle strutture sanitarie potenzialmente coinvolte.
A due giorni dall’incidente Legambiente Sicilia denuncia il fatto che siano state disattese le previsioni della direttiva “Severo”. La direttiva impone che il piano di sicurezza esterno venga messo a conoscenza dei cittadini e che siano fornite prontamente le informazioni necessarie per tenere i giusti comportamenti. Secondo l’associazione ambientalista, inoltre, è chiaro che la definizione dell’area industriale milazzese come ad alto rischio di crisi ambientale, non abbia prodotto una diminuzione dei rischi, né tantomeno un potenziamento dei controlli.
L’associazione ambientalista chiede che vengano effettuate approfondite indagini da parte della commissione Grandi rischi per appurare le cause dell’incendio all’impianto Lc della raffineria. Lo scopo è di evitare il ripetersi di simili incidenti. Legambiente chiede inoltre che venga accertata l’adeguatezza degli apparati di sicurezza preposti a fronteggiare i rischi e delle strutture di intervento sanitario.
Intanto, la raffineria spiegato soltanto ieri quanto sia successo tecnicamente il giorno dell’incendio. L’azienda ha parlato della fuoriuscita di qualche metro cubo di olio combustibile dall’impianto Lc Finer e di un incendio domato dopo un’ora circa. L’azienda sottolinea che non ci sono stati riversamenti in mare. L’acqua e la schiuma sono stati raccolti in appositi serbatoi. Non sarebbero nemmeno previste limitazioni della produzione e nei prossimi giorni l’impianto Lc sarà riavviato.
13 / 03 / 2008