Milano: alla Iulm premio per i “Combomastas”
Sono stati premiati all’università Iulm di Milano i protagonisti del gruppo rap palermitano “Combomastas”, autori del video “U tagghiamu stu palluni?”. Il loro è un rap impegnato, contro la mafia, contro la mentalità dei siciliani che ancora esiste e rigorosamente cantato in dialetto siciliano. Il video si è aggiudicato il premio speciale per l’impegno civile nell’ambito della decima edizione del “Premio videoclip italiano”. Il video clip è stato realizzato con il patrocinio della questura di palermo e della fondazione “Progetto legalità” Onlus in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia, secondo gli stessi autori “veicola attraverso un linguaggio apprezzato dai giovani, il rap, un messaggio di rifiuto alla sub-cultura mafiosa”.
“U tagghiamu stu palluni”, spiegano i giovani Combomastas – è una minaccia che spesso i bambini palermitani che giocano in strada si sentono rivolgere spesso. Gli abitanti dei quartieri apostrofano così i bambini che li disturbano mentre, per le strade, giocano con i loro palloni. La minaccia significa, metaforicamente, mortificare le speranze e l’indole dei bambini che amano giocare in libertà. Insomma è un’allegoria del comportamento mafioso che impera ancora in Sicilia, a Palermo (la loro città) e nei quartieri più degradati della stessa.
Chiara Ferraù
20 / 11 / 2008
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