Migliorano le condizioni di Giovanni Prescimone
Migliorano le condizioni di salute di Giovanni PRescimone, il quarantottenne che ieri pomeriggio, ha ucciso la convivente Giovanna Toscano, 24 anni e il loro figlio Francesco di soli 4 mesi. I corpi di madre e figlio, abbracciati riversi sul pavimento del salotto di casa, erano stati trovati dai genitori della ragazza che erano andati a prenderli per portarli in chiesa dove si sarebbe dovuto celebrare il battesimo di Francesco. Ma il piccolo non varcherà mai più la soglia di una chiesa vivo.
Giovanni Prescimone, secondo la ricostruzione degli inquirenti si sarebbe recato a casa della convivente insieme alla figlia di undici anni, avuta dalla sua ex moglie. (E' ancora da accertare se la bambina abbia assistito o meno al duplice omicidio) dove ha ucciso Giovanna e il figlio Francesco. Poi, per far perdere le tracce è scappato a bordo di un'automobile, ma nei pressi di Enna ha avuto un grave incidente stradale. In stato di fermo, piantonato dalla polia, Prescimone ha passato la notte nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Caltanissetta dove gli è stato diagnosticato un forte trauma cranico.
Al momento, però, Prescimone, arrestato nel 1990 dalla guardia di finanza per detenzione di armi da guerra e munizioni, non verrà interrogato. perchè gli investigatori ritengono di avere sufficienti elementi per sostenere il capo d'imputazione. é probabile, dunque, che l'uomo verrà sentito dal gip per la convalida del fermo.
Secondo gli investigatori, il movente del delitto sarebbe riconducibile alla gelosia e ad una serie di preoccupazioni economiche. L'uomo, infatti, è disoccupato e la convivente lavorava in una rosticceria. Secondo le prime ricostruzioni, la nascita del bambino e le spese per il battesimo avrebbero acuito la sua paura sul futuro della sua relazione con la compagna di 24 anni più giovane, della quale era anche estremamente geloso.
Un delitto inspiegabile per le persone che conoscevano la coppia e che ricordano Giovanna Toscano come una grande lavoratrice e una persona che metteva la propria famiglia al primo posto.
17 / 12 / 2007
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