Messina: vigilanza venatoria, prosegue la protesta dei 45 lavoratori A Messina continua la protesta dei 45 lavoratori che svolgevano per conto della provincia regionale di Messina il servizio di vigilanza venatoria e ambientale con la ex società multi servizi. I segretari provinciali della Fai Cisl, Calogero Cipriano; Flai Cgil, Giovanni Mastroeni e Uila Uil, Salvatore Orlando, denunciano con forza il gravissimo atteggiamento negativo assunto durante la vertenza dal presidente della provincia di Messina, Nanni Ricevuto. Quest’ultimo, lo scorso 4 agosto ha firmato, al termine di un presidio dei locali dell’amministrazione provinciale, un accordo con i sindacati che prevedeva l’immediato avvio del servizio di vigilanza venatoria e ambientale attraverso una gara d’appalto a trattativa privata. Ma ad oggi non è stato fatto nulla.
Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, a fronte di tale atteggiamento, da ieri sta portando avanti una protesta eclatante all’ingresso della provincia. “Dopo due giorni di lotta esasperata – sottolineano Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni eSalvatore Orlando – il presidente Ricevuto non ha sentito il dovere istituzionale di convocare un incontro o di farsi vedere, producendo semplicemente nella giornata odierna un comunicato stampa con il quale, dopo 40 giorni, afferma che è stato dato mandato a procedere agli uffici dirigenziali competenti”. Un atteggiamento fortemente negativo per i sindacati. “Se un presidente della provincia – commentano ironicamente i sindacalisti di Fai, Flai e Uila – non riesce a far espletare una gara di appalto a trattativa privata per lo svolgimento di un servizio urgente e previsto dalla legge, si capisce l’inutilità della provincia regionale e il ruolo degli stessi amministratori”.
Le organizzazioni sindacali hanno interessato della vertenza la prefettura di Messina che oggi ha chiesto ufficialmente al presidente Ricevuto le motivazioni della non soluzione della vertenza, peraltro già sollecitata dal prefetto il 2 agosto scorso. I segretari provinciali Cipriano, Mastroeni e Orlando, hanno appreso dal presidente del consiglio provinciale che era stata convocata un’apposita riunione dallo stesso con i capigruppo consiliari, il presidente ricevuto e la responsabile dirigenziale del settore. “Dalle notizie ufficiali riferiteci – spiegano Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando – a tale riunione non si sono presentati, in maniera assolutamente ingiustificata né il presidente Ricevuto né la responsabile dirigenziale del settore. Lanciano un accorato appello a tutte le istituzioni e alle forze politiche presenti nel consiglio provinciale – concludono i sindacati – affinché si dia immediatamente soluzione alla vertenza facendo partire il servizio previsto per legge e ridando speranza a 45 padri di famiglia ormai disperati e che da circa otto anni, in modo diligente, hanno svolto tale lavoro”.
12 / 09 / 2011
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