Messina: rinchiudeva la madre in casa per andare al lavoro, ai domiciliari
Un uomo di cinquantasette anni di Camaro a Messina, è stato arrestato con l’accusa di abbandono di incapace e sequestro di persona. L’uomo è accusato di aver lasciato l’anziana madre in casa da sola. La donna è malata di Alzheimer e il messinese la chiudeva a chiave in casa quando andava a lavorare. Il magistrato ha concesso gli arresti domiciliari all’uomo.
Una situazione difficile e complessa portata alla luce dai cari della compagnia Centro nel corso di un servizio di controllo del territorio. Gli uomini dell’arma sono stati avvisati dai vicini di casa dell’anziana donna, preoccupati dai lamenti che arrivavano dalla casa. La porta era chiusa a chiave. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. All’interno dell’abitazione c’era la donna, 75 anni, in precarie condizioni di salute. Era caduta dal letto e non riusciva più ad alzarsi. Era per questo che si lamentava. Da circa un mese la donna, affetta da Alzheimer e da altri disturbi, non riesce più a camminare agevolmente.
La donna è stata subito condotta all’ospedale, mentre i carabinieri hanno atteso in casa l’arrivo del figlio. I militari dell’arma hanno scoperto così che l’uomo, incensurato, per andare a lavorare è costretto a lasciare la madre da sola. Uscendo alle cinque del mattina, perché cerca di sbarcare il lunario facendo diversi lavori, chiude a chiave la porta per evitare che la madre malata di Alzheimer possa uscire di casa. Per qualche tempo la donna è stata accudita da una vicina. Ma da quando non riesce più a camminare la situazione è peggiorata.
16 / 03 / 2008
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