Messina: oltre 50 le scuole a rischio chiusura Sono oltre 50 le scuole in provincia di Messina, che dovrebbero chiudere battenti entro tre anni, perché frequentate da un numero di alunni inferiore a 500; l’elenco delle scuole ed istituti comprensivi è ancora provvisorio e si amplia momento dopo momento. Dopo Capizzi, Castroreale, Cesarò, Caprileone, Caronia e Capo D’Orlando, ecco altri istituti colpiti dal decreto Gelmini: Furnari, Galati Mamertino, poi Lipari e Malfa, nelle Isole Eolie. Regioni e scuole sono sul piede di guerra, per contestare in via giudiziaria il piano di chiusura oppure di aggirare l’ostacolo, accorpando le scuole di uno specifico territorio. Ed in merito alla paventata chiusura delle scuole medie di Barcellona Pozzo di Gotto “Giovanni Verga” ed “Ugo Foscolo”, è intervenuto il segretario locale di Rofondazione Comunista, Carmelo Ingegnere. I tagli alla scuola pubblica colpiscono anche Barcellona, città del senatore, Domenico Nania, ha scritto Ingegnere in una nota. Qui la scuola rappresenta uno dei pochi avamposti di alternativa alla delinquenza ed al degrado giovanile, molto alto nel nostro comprensorio. Colpire la scuola pubblica rientra in un disegno ben preciso di questo governo: se si vuole avere cultura e la possibilità di emanciparsi, bisogna pagare ed andare alle scuole private! Ingegnere spera che il governo regionale, difendendo la sua autonomia, respinga il piano Gelmini-Tremonti, difendendo così gli studenti siciliani. Le risorse si potrebbero trovare altrove, ha concluso, sicuramente non nella scuola pubblica.
17 / 10 / 2008
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