Messina: l’eredità “rubata” dell’imprenditore Miceli Gino Miceli, imprenditore originario di Messina, ma residente da anni a Malta, è scomparso qualche anno fa lasciando in eredità diversi milioni di euro in titoli bancari alla moglie Lian Claire Miceli e all’istituto religioso e di volontariato Sant’Antonio di Messina. Ma i nipoti si sono appropriati del patrimonio, senza dare nulla ai legittimi eredi. Da qui è nato un contenzioso e la vedova ha intentato una causa a Malta contro i nipoti, mentre l’istituto religioso sta cercando di risolvere bonariamente la questione, come spiega il direttore, padre Vincenzo Latina che afferma: “Miceli era molto vicino al nostro istituto e ha sempre cercato di dare qualcosa ai giovani poveri che vivono qui. Sappiamo che ci ha lasciato dei titoli bancari e che qualcuno poi se ne è appropriato e questo ci dispiace. Tramite il nostro avvocato stiamo trattando con i nipoti dell'uomo nella speranza di arrivare ad un compromesso". Miceli era titolare della Miceli Holding Limited a Malta e ha lasciato tre quarti del suo patrimonio all'istituto S.Antonio che si occupa dei bambini poveri di Messina e un tempo era l'istituto in cui vivevano gli orfanelli.
20 / 01 / 2010
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Messina: l’eredità “rubata” dell’imprenditore Miceli '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodisicilia scrivere all'indirizzo email chiara.ferrau@libero.it
Link di approfondimento
Messina - leredita - rubata - dellimprenditore - Miceli - Link utili per approfondire il tema cronaca messina
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|