Messina: la nuova rete scolastica I giochi sono fatti. La nuova cartina delle scuole della provincia di Messina è pronta. Alcuni istituti scolastici sono stati accorpati e ne sono nati di nuovi. Tutto in nome della razionalizzazione della rete. Alcune delle decisioni prese dal consiglio scolastico provinciale, però, non sembrano essere poi tanto razionali. Ad esprimere forti perplessità è Basilio Caruso, sindaco di Sant’Angelo di Brolo. L’istituto comprensivo del centro nebroideo è stato accorpato a quello di GIoiosa Marea ed è nato il nuovo istituto comprensivo di Piraino. Una decisione che non tiene in considerazione, però, la morfologia del territorio e la distanza fra le tre scuole accorpate. Dal provveditorato agli studi di Messina sono state prese queste decisioni in base al numero degli
alunni, ma per Caruso “l’organizzazione dell’istruzione non può essere fatta tenendo conto solo di indicatori numerici, ma deve guardare alla composizione e alle necessità del territorio”. Se i tagli sono necessari – prosegue il primo
cittadino – non possono essere fatti a macchia di leopardo, avvantaggiando sempre e comunque i centri più grossi. “Faremo valere le nostre ragioni alla Regione – conclude Caruso – con l’obiettivo di ribaltare quel parere assurdo e
proporre una vera razionalizzazione della rete scolastica”.
Nel nostro territorio l’istituto comprensivo di Alì Terme accorpa quelli di Nizza di Sicilia e Scaletta. Quello di Brolo le scuole di Ficarra. L’istituto comprensivo 1 di Capo d’Orlando accorpa le scuole di Naso, mentre quelle di
Longi sono state accorpate a Galati Mamertino. L’istituto comprensivo di Torrenova comprende le scuole di Caprileone e l’istituto di Falcone quello di Furnari. L’istituto di San Piero Patti assorbe quello di Raccuja. A Milazzo sono stati creati tre istituti comprensivi riarticolando i 5 esistenti. Mentre a fronte dei 9 istituti comprensivi a Barcellona-Castroreale, ne sono stati
creati sette. L’istituto comprensivo di Terme Vigliatore assorbe le scuole di Rodì Milici, mentre l’istituto di Saponara è stato accorpato a quello di Rometta. A Villafranca fusione dell’istituto comprensivo e della D.D. Le decisioni sono state prese, ma a giudicare dalle prime reazioni, la partita è ancora aperta e il destino degli istituti comprensivi potrebbe cambiare.
Maria Chiara Ferraù
24 / 11 / 2011
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