Messina: in scena “La lezione” di Ionesco Un professore che insegna diverse discipline, un’allieva che vuole conseguire il dottorato totale e una governante che sorveglia lo svolgersi delle lezioni con frequenti incursioni in scena. Una trama semplice ma d’effetto per l’assurda coppia del teatro “La lezione” di Eugène Ionesco, andata in scena a Messina sotto la regia di Gianfranco Quero. In scena lo stesso Quero nei panni del professore di matematica speciale, linguistica e filologica comparata delle lingue neo spagnole; Ivana Zimbaro che ha impersonato l’allieva e Mariella Lo Sardo nelle vesti della governante.
Il dramma di Ionesco, uno dei maestri dell’assurdo, è una metafora sul potere esercitato attraverso l’uso della parola che poco alla volta annichilisce, diventando ripetitiva come in un rito e che sul finale diventa una danza macabra.
Ne “La lezione” – spiega il regista Gianfranco Quero – la parola perde senso, ritorna alla propria origine, cioè ridiventa suono e chi lo subisce può essere usato e manipolato. Oggi più di ieri – conclude il regista – piegati come siamo a miliardi di parole apparentemente significanti, pronunciate da parolai che detengono il potere”.
Maria Chiara Ferraù
10 / 12 / 2011
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