Messina: è ufficiale la chiusura dei punti nascita È stata ufficializzata il 5 gennaio scorso la chiusura dei punti nascita in Sicilia che passano a 42, distinti in primo e secondo livello. La pubblicazione del decreto a firma dell’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, sancisce ufficialmente la scomparsa dei punti nascita degli ospedali di Mistretta e Barcellona, nel messinese. Invece per quanto riguarda quello di Lipari si fa espresso rimando alle determinazioni del piano nazionale per le isole minori.
Nella provincia di Messina rimangono sei i punti nascita, di cui due (al Policlinico e al Papardo di Messina) di secondo livello e quattro di primo livello che sono quelli di Taormina, Milazzo, Patti e Sant’Agata di Militello. A Sant’Agata convergeranno le partorienti di Mistretta. Nell’ospedale Santissimo Salvatore verrà comunque garantita l’attività di assistenza alle gestanti per tutto il percorso nascita ad eccezione del parto. Come spesso accade, infine, un occhio di riguardo si è posato sul Barone Romeo di Patti. Il punto nascita pattese, pur classificato di primo livello, è stato ritenuto meritevole del riconoscimento di sede Stam e Sten, ossia dei sistemi di trasporto assistito materno e neonatale d’urgenza. Per la definitiva entrata a regime del nuovo piano dei punti nascita i direttori generali delle asp hanno tempo sino al prossimo 30 Settembre, mentre entro giugno dovrà essere presentato il piano di riconversione. Si aspettano adesso polemiche e proteste, anche eclatanti.
07 / 01 / 2012
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