Messina: avvisi di garanzia ai fratelli Franza del Messina calcio
Hanno raggiunto anche i fratelli Pietro e Vincenzo Franza, rispettivamente presidente e vice presidente della Federazione calcio Messina due dei cinque avvisi di garanzia emessi dalla procura di Messina nell’inchiesta sulla convenzione per lo sfruttamento commerciale degli stadi di calcio San Filippo e Celeste. Ad esser raggiunto dall’avviso anche l’assessore comunale Gianfranco Scoglio (An). L’ipotesi di reato è abuso d’ufficio. Altri due provvedimenti sono stati notificati ad altri due amministratori comunali.
La vicenda risale al 2005 quando il comune era commissariato e Scoglio era direttore generale dell’Ente. Questa è la terza inchiesta sulla società dei Franza, che lo scorso luglio non iscrissero la squadra al campionato di serie B per motivi economici, chiedendo e ottenendo la partecipazione al campionato di serie D, dove il Messina (rimasto ancora nelle loro mani) milita nel girone I ed in questo momento è ultimo in classifica. L’inchiesta è coordinata dai sostituti procuratori Fabricio Monaco, Francesco Tiranna, Maria Pellegrino e Vito Di Giorgio.
Gli agenti della polizia giudiziaria della guardia di finanza hanno sequestrato documenti nella sede della società dei Franza ed è emerso che oltre all’uso degli stadi e degli spazi, i fratelli avevano anche ottenuto il diritto di superficie per 50 anni delle aree destinate a parcheggio. La ripartizione degli utili pubblicitari era ripartita al 70% per i Franza e al 305 per il Comune. Dal canto loro i Franza avrebbero dovuto provvedere a loro spese alla copertura totale dello stadio San Filippo. Secondo gli inquirenti, la convenzione era molto conveniente per il gruppo Franza, e molto poco per il comune di Messina.
Chiara Ferraù
11 / 10 / 2008
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