Messina: aveva ucciso la cognata, condannato a 30 anni. È stato condannato a trent’anni di galera Agostino Consoli, 37 anni, originario di Barcellona Pozzo di Gotto. L’uomo è stato condannato per omicidio premeditato. Il 27 aprile del 2007 a Borgo Santa Maria in provincia di Pesaro, aveva ucciso la cognata (la compagna del fratello) con 29 coltellate. Il giovane riteneva la donna responsabile del fallimento del suo matrimonio. Il giudice per le udienze preliminari di Pesaro, Lorena Mussoni, non gli ha riconosciuto alcuna attenuante.
La vittima si chiamava Mirella Baggiarini, 42 anni, pesarese, divorziata, madre di due figli. Morì dodici ore dopo l’accoltellamento. Il gup ha riconosciuto delle provvisionali alle parti civili: 60 mila euro ogni figlio, oltre a 20 mila euro per il padre e altrettanti per la sorella della Baggiarini. Il pubblico ministero aveva chiesto trenta anni di reclusione, mentre la difesa aveva sostenuto la parziale infermità di mente di Consoli. Mirell Baggiarini si trovava in auto con la moglie di Consoli, e stavano parlando. L’uomo aprì di prepotenza la portiera dalla parte dell Bggiarini, afferrò la donna per un braccio cominciando ad infliggerle delle coltellate all’addome. Tre ore dopo l’omicidio, Consoli si era consegnato alla polizia.
Chiara Ferraù
15 / 10 / 2008
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