Libri: la Sicilia vista dagli stranieri
La Sicilia è una terra splendida ma ricca di contrasti. E' proprio come una moneta: ha due facce. Una che mostra gente aperta, cordiale, sorridente, gentile e una terra ricca di natura, cultura, arte e tradizioni popolari. L'altra faccia, invece, mostra persone chiuse, diffidenti, gente legata ad uno degli aspetti più terribili della regione: la mafia.
Ed è in modi differenti che la Sicilia viene vista dagli stranieri che in Sicilia hanno trascorso brevi o lunghe vacanze. Purtroppo, nell'immaginario collettivo la Sicilia porta ancora il pesante fardello della mafia, ma sarebbe riduttivo se gli stranieri vedessero i siciliani e la loro terra sotto un'unica ottica. Però c'è ancora molta strada da fare perchè la Sicilia si scrolli di dosso alcuni stereotipi. E' quanto emerge dalla lettura del libro-reportage del professore Gabriele Morello: "Come ci vedono. Immaginario della Sicilia e dei siciliani nel mondo".
In un viaggio lungo che Morello ha compiuto a cavallo di tre continenti, la percentuale di coloro che collegano la Sicilia con la "parola" mafia è ancora molto alta. Anche se nel compesso viene fuori la visione della più vasta isola italiana come una terra encantadora. Una terra che ammalia con le sue bellezze i visitatori che, spesso, in Sicilia ritornano volentieri.
Morello, economista e sociologo, ha intervistato dalle 30 alle 50 persone in 22 paesi del mondo, dall Cina alla Russia, dagli Stati Uniti d'America all'India, passando per il Giappone, i Paesi scandinavi e molti altri ancora.
Dalle interviste è emerso che la Sicilia è considerata economicamente sottosviluppata (e come poter dare torto a queste risposte), che la burocrazia va molto a rilento (anche questo è vero, ma non va molto meglio nel resto d'Italia), che la gente è vista poco reattiva davanti al fenomeno mafioso (questo è vero ma in parte. Qualcosa sta cambiando da qualche decennio a questa parte). Però dalle interviste è emersa anche un'altra Sicilia caratterizzata dall'arte e dalla cultura, dalla storia, dalle bellezze naturali, dal mare e dalla generosità e ospitalità della gente.
Quelle raccolte da Morello sono indubbiamente opinioni diverse e spesso contrastanti fra loro ma dimostrano una cosa soltanto: nessuno resta indifferente alla Sicilia.
23/12/2007