Libri: il mercante di zucchero di Adriana Assini (recensione) Un capopopolo che incita i mercanti a contrastare le prepotenze della dominazione spagnola in una Sicilia, precisamente nella Palermo del 1516. A guidare la rivolta è Gian Luca Squarcialupo. Il cognome porta con sé l’idea di quello che può essere in grado di fare il protagonista dell’ultimo romanzo di Adriana Assini, pubblicato da Scrittura&scritture. Lui, mercante di cannamele, giurato della Conceria, è a capo della rivolta. Ad appoggiarlo è Cristoforo De Benedetto, suo compagno storico. Con lui Gian Luca Squarcialupo ha vissuto momenti bellissimi della sua giovinezza e lui è anche il depositario dei suoi segreti e dei suoi desideri più nascosti.
Il romanzo si apre nella Palermo del 1516, proprio il giorno di San Sebastiano “mentre il severo Capricorno si accingeva a lasciare il posto all’acquario, su Palermo si scatenò un putiferio di lampi e tuoni”. Con questo incipit la scrittrice Adriana Assini ci fa entrare subito nell’atmosfera del romanzo. Saranno tuoni e saette per tutte le pagine del libro che si legge tutto d’un fiato. Il lettore viene accompagnato nella Sicilia sotto il giogo spagnolo dove potrà assistere alle gesta di un popolo che vuole il riscatto e ripercorre la storia di un amore tanto forte quanto tormentato fra il protagonista e una donna promessa: Francesca Campo. Il mercante di cannamele e tonno è sposato, ma è innamorato di Francesca, donna promessa ad un ricco notaio. Nell’ombra un’oscura confraternita di sette membri, sette come i peccati capitali, trama nell’ombra contro Gian Luca Squarcialupo. Lui è un tipo scaltro con un debole: la generosità.
Oggi sembra quanto mai reale e attuale il romanzo di Adriana Assini. Anche oggi, proprio nei giorni che precedono la festa di San Sebastiano, a Palermo e in gran parte delle altre città siciliane, autotrasportatori, operai, contadini e pescatori stanno scioperando paralizzando l’intera isola. Protestano contro il caro benzina e contro le leggi che sembrano penalizzare la Sicilia. Nel romanzo, invece, Squarcialupo e i suoi amici combattono per contrastare la dominazione spagnola, perché oppressi dalle tasse e dalle ingiustizie del vicerè. Leggendo le pagine del romanzo non si può fare a meno di accostare la storia narrata, alla vita reale di queste ultime settimane nell’isola.
La storia sembra ripetersi ma probabilmente, come si legge in un salmo della Bibbia (riportato dall’autrice), davvero “l’uomo nasce come il fiore del campo, il vento lo sfiora ed esso scompare, né più si conosce il luogo dov’era”. Tutto passa, gli uomini scompaiono, non ci si ricorda più di loro, spesso succede così anche per i protagonisti della storia. Ma sicuramente Gian Luca Squarcialupo, con quel suo nome “importante”, resterà per sempre sulle pagine del romanzo della romana Adriana Assini, acquerellista di fama internazionale e traduttrice che ha all’attivo la pubblicazione di diversi romanzi storici.
Maria Chiara Ferraù
19 / 01 / 2012
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