Lav: Petizione contro l’importazione clandestina dei cuccioli Il prossimo fine settimana nelle piazze di Catania, Caltanissetta, Siracusa, Pachino, Enna, Piazza Armerina, Vittoria, Modica, Messina e Trapani la Lav ha organizzato una petizione popolare contro l’importazione clandestina di cuccioli per salvare migliaia di cani e gatti. Tra le violazioni di legge più frequentemente riscontrate e indicate dalla Lav in un dossier sul tema vi sono: il mancato rispetto della normativa comunitaria che prevede, a tutela della salute dei cuccioli e della sicurezza sanitaria del paese importatore, che i cuccioli non possano essere trasportati prima dei tre mesi e ventuno giorni. Altre volte i cuccioli vengono trasportati in piena clandestinità senza la documentazione necessaria per essere poi commerciati. Altre volte viaggiano con documenti falsi. Spesso, arrivati in Italia, la documentazione del paese d’origine, invece, viene sostituita con una falsa, italiana, per aumentare il valore di mercato del cucciolo. Un cucciolo straniero, infatti, vale poco, ma uno italiano vale venti volte di più.
Questo traffico illegale, solo in Italia muove un giro di affari di circa 300 milioni di euro. Oltre la nostra penisola, anche Spagna, Francia e Belgio sono il punto di approdo di questa tratta dei cuccioli, provenienti in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania e Repubblica Ceca.
Un illecito che coinvolge allevatori, trasportatori, negozianti e anche medici veterinari che si prestano ad accertare la provenienza e la salute dei cuccioli, come accertato da indagini della polizia. Non è raro, infatti, che i cuccioli vengano imbottiti di farmaci per farli sembrare sani e vivaci e fargli sopportare lo stress del precoce distacco dalla madre e del lungo viaggio. “Chiediamo interventi legislativi nazionali ed europei per fermare questo squallido e pericoloso traffico di cuccioli, il rafforzamento delle forze di polizia addette ai controlli, nonché ordinanze e regolamenti comunali contro le mostre di animali e il commercio ambulante di animali, dove possono celarsi vendite illegali di cuccioli - dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV - Firmando la nostra petizione, a partire dal 29-30 novembre quando saremo presenti in centinaia di piazze d'Italia, i cittadini potranno aiutarci concretamente a salvare la vita di migliaia di cuccioli. "Oltre alle violazioni di legge, ai rischi sanitari per il nostro Paese - connessi all'importazione di cuccioli sui quali possono mancare adeguati controlli su riproduttori e allevamenti - e per i cuccioli stessi, le cui difese immunitarie sono messe in pericolo dalla sottrazione alle cure materne e per questo più esposti a patologie infettive mortali come cimurro o parvovirosi, questo fenomeno è detestabile sotto il profilo etico perché si lucra su esseri viventi indifesi, fino al punto di metterne in pericolo la vita - precisa Ilaria Innocenti del settore Cani e Gatti della LAV - Coloro che sono disposti a spendere del denaro per acquistare un cane o un gatto, potrebbero invece riflettere sull'utiltà di adottare, peraltro gratuitamente, un animale da un canile". Sabato 29 e domenica 30 novembre, tutti i cittadini siciliani potranno recarsi presso i tavoli delle sedi siciliane della LAV a Palermo, Catania, Caltanissetta, Siracusa, Pachino (SR), Enna, Piazza Armerina (EN), Vittoria (RG), Modica (RG), Messina e Trapani per sostenere questa importante campagna per I diritti degli animali. "Anche in Sicilia presso I tavoli LAV non solo si potranno firmare la petizione e ricevere materiale informativo sul tema – conclude Marcella Porpora, coordinatrice regionale LAV Sicilia – ma si potrà anche concretamente aiutare gli animali vittime di questi traffici, adottando "a distanza" uno dei tre cuccioli di cane (Carlino, West Highland Jack Russell) recentemente sequestrati dal Nirda-Corpo Forestale dello Stato prima che fossero messi in vendita nella provincia di Roma, e affidati alle cure della LAV. In cambio si riceverà il certificato d'adozione con la foto del cucciolo e, periodicamente, informazioni sul cane."
Chiara Ferraù
28 / 11 / 2008
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