Lampedusa (Ag): protesta contro l’apertura del centro di espulsione degli immigrati Una cerimonia di commemorazione di tutte le vittime del mare ha chiuso la manifestazione di protesta contro l’apertura a Lampedusa, di un centro di identificazione ed espulsione per migranti, organizzata dall’amministrazione comunale. Il parroco don Stefano Nastasi, in ricordo dei numerosi migranti morti durante i viaggi della speranza e dei tanti pescatori dell’isola che hanno perso la vita in mare, ha gettato in acqua una corona di fiori. É stato un modo anche per testimoniare la solidarietà agli extracomunitari dell’isola. "Siamo accomunati - ha detto il sacerdote - dallo stesso dolore che è universale e non ha colore". I cittadini, che avevano raggiunto il porto in corteo, stanno tornando verso la porta dell'accoglienza, monumento inaugurato nei mesi scorsi, simbolo d'ospitalità verso i migranti.
Alla manifestazione hanno partecipato oltre 1.500 persone, in testa al corteo il sindaco Dino De Rubeis. Il consiglio comunale ha indetto anche12 ore di sciopero generale cui hanno aderito in massa i cittadini. La scorsa notte, intanto, sono stati trasferiti dal Cpa all'ex base navale Loran, in cui sarà allestito il centro di identificazione, 130 migranti subsahariani. Una decisione presa per alleggerire la situazione del centro di accoglienza in cui, al momento, si trovano circa 1000 tunisini. Gà un centinaio tra richiedenti asilo politico, donne e ammalati erano stati portati in aereo al Cpt di Crotone. "Il ministro Maroni di passeggiate all'estero ne ha fatte tante. Ma, per ora, i risultati sono stati scarsi. Lasci i proclami a quando sarà in grado di portare risultati concreti". Lo ha detto il sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis, commentando l'incontro tra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il presidente tunisino Ben Alì finalizzato al raggiungimento di un accordo, tra l'Italia e la Tunisia, per il rimpatrio dei migranti in Tunisia. "Gheddafi - ha aggiunto - è stato ricompensato con i soldi degli italiani, è servito a poco. Invece dei pattugliamenti congiunti tra Italia e Libia abbiamo ottenuto, da agosto ad oggi, che sulle nostre coste siano arrivati oltre 33 mila migranti".
Maria Chiara Ferraù
28 / 01 / 2009
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