Lampedusa (Ag): marinai salvano 650 clandestini Un atto di coraggio quello degli uomini della capitaneria di Porto di Lampedusa e degli equipaggi di quattro pescherecci di Mazara del Vallo. Hanno affrontato la bufera, le raffiche di vento che sono arrivate fino a trenta nodi e onde alte dieci metri, mettendo a repentaglio la propria vita per salvare quella di 650 persone. Grazie al loro intervento due barconi carichi di immigrati non sono colati a picco ed è stata evitata quella che poteva diventare la più grande strage dell’immigrazione nel Mediterraneo.
I due boat people in navigazione nel Canale di Sicilia avevano lanciato l’sos con un satellitare. I soccorsi sono scattati immediatamente, coordinati dalla centrale operativa della capitaneria di Porto di Palermo. Il primo barcone è stato avvistato all’imbrunire da un elicottero della guardia di finanza, a 15 miglia da Lampedusa. A bordo c’erano trecento persone che agitavano le braccia per richiamare l’attenzione dell’equipaggio. La seconda carretta del mare era molto più lontana nel territorio maltese. Solo i grandi motopesca di Mazara del Vallo sono in grado di affrontare la burrasca. E il responsabile della capitaneria di porto, tenente di vascello, Achille Selleri, comandante della settima squadriglia ha chiesto ai pescatori della flotta mazarese il loro aiuto. E i marinai non hanno avuto un attimo di esitazione. Così cinque imbarcazioni (ariete, Monastir, Ghibli primo, Twenty two e Giulia P.G.) hanno preso il largo. Quando il secondo barcone viene individuato è gia buio pesto e le condizioni del mare non permettono di operare, così l’imbarcazione viene scortata a ridosso dell’isola, nei pressi di cala Grecale, dove viene fatto il trasbordo sull’imbarcazione più grande: il Twenty two. All’alba i pescatori sono rientrati al porto con le trecentotre persone, tra cui anche 21 donne e alcuni minorenni.
I clandestini hanno raccontato di essere partiti dalla Libia due giorni fa e che hanno perso quattro compagni di avventura. Ma loro non hanno il tempo di raccontare la loro disavventura che scatta un nuovo allarme: il secondo barcone è stato avvistato da un aereo militare Atlantic a nove miglia dalla costa, mentre le onde continuano a metterlo a dura prova. E i pescatori salpano nuovamente in soccorso di oltre 350 immigrati, stipati come sardine su un vecchio peschereccio. Anche loro vengono salvati e anche loro trascorreranno la notte a ridosso di cala Grecale, in attesa di poter approdare nuovamente in porto.
I pescatori soprannominati “angeli del mare” insieme agli uomini della capitaneria di Porto sono stati accolti con un applauso dalla banchina.La loro non è stata certo un’impresa da poco.
Chiara Ferraù
29 / 11 / 2008
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