Un tempo a Napoli si usava il “caffè sospeso”. Si lasciavano in un bar i soldi per un caffè per persone meno fortunate che non potevano permetterselo. Non si trattava di elemosina ma di un atto di solidarietà e comprensione, di condivisione dei problemi.
Una pratica che adesso viene promossa anche nella cultura e nella vita quotidiana dalla Rete. L’associazione Askavusa (scalzi) e il Lampedusa in Festival fanno parte della rete e per domani hanno organizzato una serie di iniziative per promuovere la giornata del Caffè sospeso.
Alle 18:00 al bar Royal di via Roma sarà presentata la rete del caffè sospeso a cura dell’associazione culturale Askavusa. Dalle 19:00 nella sala conferenze dell’area marina protetta sarà presentato il libro “Lampedusa Porto Salvo”. Alle 19:45 sarà la volta della presentazione del libro “Le rughe sulla frontiera – Lampedua restiamo umani”. Si tratta della raccolta delle vignette esposte durante l’omonima mostra proposta nel corso della terza edizione del LampedusaInFestival, curata da Giampiero Caldarella. Presenteranno il volume Giacomo Sferlazzo e Andrea Pavia. Alle 20:30 buffet di autofinanziamento e alle 21:00 sarà proiettato il docufilm “La voce del corpo” di Luca Vullo. A seguire l’incontro con l’autore che sarà moderato da Andrea Pavia.
La “Rete del Caffè Sospeso – festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso” è nata a Napoli il 14 novembre 2010 da 7 festival italiani che hanno deciso di unire le forze e fare rete scambiandosi idee, progetti e prodotti culturali per sopravvivere o addirittura crescere in questi difficili tempi di crisi economica e tagli alla cultura. In poco più di un anno di vita la Rete ha creato scambi e condivisioni importanti fra i 7 festival, ha ottenuto diverse nuove adesioni ed ha ora deciso di istituire, in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il 10 dicembre la Giornata del Caffè Sospeso, iniziativa che si pone l’obiettivo di proporre la ripresa dell’antica usanza partenopea in bar e locali d’Italia e di conseguire nuove adesioni alla Rete attraverso la diffusione, nel settore della promozione culturale e nella vita quotidiana in genere, della filosofia solidale su cui si fonda.
In www.caffesospeso.wordpress.com è possibile trovare maggiori informazioni, curiosità econsultare la lista di associazioni, festival e locali che hanno fino ad ora aderito alla Rete.
Tutte le realtà che desiderano aderire possono scrivere a caffesospeso@hotmail.it
Il LAMPEDUSAinFESTIVAL è uno dei 7 festival che ha costituito la Rete del Caffè Sospeso e l’associazione Askavusa, che lo organizza, ha ideato per il 10 dicembre a Lampedusa una serie di appuntamenti:
la giornata comincerà alle 18:00 con la presentazione della Rete del Caffè Sospeso al Bar Royal, che da alcuni anni ha ripreso e attua l’antica pratica napoletana; proseguirà quindi presso la sala congressi dell'Area Marina Protetta con la presentazione del libro "Lampedusa porto salvo", curata dall'associazione la Lucerna di Roma: un libro che propone una riflessione su quanto avvenuto a Lampedusa nel 2011, un’occasione di confronto con la comunità locale. L'altro libro che sarà presentato è "Le rughe sulla frontiera. Lampedusa: restiamo umani", curato da Gianpiero Caldarella per Navarra editore: la pubblicazione trae ispirazione dalla mostra omonima curata dallo stesso Caldarella e allestita dall'Associazione Askavusa in occasione della terza edizione del LAMPEDUSAinFESTIVAL (19-23 luglio 2011) con le opere donate da più di trenta disegnatori e illustratori italiani, tra i quali Vauro, Ellekappa, Altan, Staino, Vincino, Guido Scarabottolo, Makkox, Lelio Bonaccorso, Gianni Allegra, Tonus, ecc.. Nel libro gli autori offrono con quets eopere e con testi appositamente scritti, riflessioni e amare risate sul concetto di frontiera, sul razzismo, e sulla recente emergenza migranti nell’isola di Lampedusa. Il libro è dedicato alla memoria di Vittorio Arrigoni e contiene un testo inedito della madre dell’attivista scomparso. Parte dei proventi del libro "Le rughe sulla frontiera" andrà ad Askavusa per la realizzazione della quarta edizione del LampedusaInFestival.
La giornata proseguirà con un buffet di autofinanziamento. Alle 21 sarà proiettato il film "La voce del corpo" di Luca Vullo (direttore artistico dell’ultima edizione del LAMPEDUSAinFESTIVAL), una docu-fiction che conduce lo spettatore all'interno di un viaggio volto a scoprire quella particolare forma di comunicazione che è la gestualità siciliana: espressioni, gesti,movimenti tipici di un popolo che, nel tempo, ha imparato a farsi capire con il corpo oltre che con le parole.
La giornata vuole essere un momento di riflessione sul reale significato di concetti nostro malgrado sempre più inflazionati come solidarietà e diritti umani, un momento per fare "comunità" guardando un buon film (cosa che accade di rado a Lampedusa, non essendoci un cinema), un’occasione per riflettere e stare insieme.
La Rete si propone di offrire spazi culturali liberi, come si può offrire un caffè ad uno sconosciuto, lavorando in rete con uno spirito di solidarietà che ricorda quello del “caffè sospeso”. Unire le forze per una nuova declinazione del termine “Festival”, per un legame tra resistenze culturali che offra informazione alternativa e buona politica, navigando lungo un canale indipendente di diffusione del documentario e di condivisione delle arti in genere, dando vita a strumenti in grado di coinvolgere i territori su temi di forte contenuto sociale. Un progetto che prevede il mutuo sostegno di varie organizzazioni culturali sparse sul territorio nazionale, in grado di costruire ponti di cooperazione internazionale e intercettare la domanda di libertà, di autorganizzazione e di solidarietà delle comunità più deboli, dalle minoranze metropolitane emarginate alle comunità rurali minacciate dallo sfruttamento intensivo della terra e dell’acqua, dall’umanità silenziosa e sofferente delle carceri e degli ospedali psichiatrici alla marea di immigrati oppressi da nuove schiavitù, fino ai lavoratori precari e agli studenti che rivendicano il diritto allo studio per tutti.
Il LAMPEDUSAinFESTIVAL è una manifestazione nata nel 2009 grazie all’impegno della Rete dei Comuni Solidali, dell’Associazione Askavusa e di numerose altre associazioni e singoli volontari. Il festival affronta i temi dell’immigrazione, dell’incontro con l’Altro e piccole storie intese come metafore di grandi temi in un’isola che purtroppo non è più conosciuta per la sua straordinaria bellezza, ma per le condizioni dei sui centri di accoglienza, per il respingimento delle barche della disperazione e per l’esodo dei migranti provenienti dall’Africa. In ogni edizione viene organizzato un concorso cinematografico, incontri, dibattiti, concerti ed altri eventi tra cinema, arte e letteratura. Oltre al tema dell’immigrazione, il Festival affronta anche quello della legalità, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE ASKAVUSA di Lampedusa è composta da giovani che hanno sentito la necessità ed il desiderio di unirsi per acquisire una profonda consapevolezza sugli avvenimenti degli ultimi anni e per promuovere iniziative e attività che coniughino lo sviluppo culturale ed economico dell’isola con l’obbiettivo dell’integrazione e della conoscenza tra popoli. Per l’Associazione, la difesa dei diritti dei lampedusani non può prescindere dalla tutela dei diritti fondamentali di qualsiasi essere umano. http://askavusa.blogspot.com
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