Lampedusa (Ag): Baglioni sull'immigrazione “Piuttosto che stare attenti allo straniero, dovremmo iniziare ad essere attenti all’altro”. Queste le parole di Cludio BAglioni, ideatore ed organizzatore della kermesse musical-politico-sociale di Lampedusa “O’Scià”. Baglioni ha commentato così l’operato del governo in materia di accoglienza agli immigrati, con particolare riferimento ai ricongiungimenti familiari e alle richieste di asilo. “La parola emergenza – ha aggiunto baglioni nel corso di un convento che si è svolto ieri pomeriggio a Lampedusa – è ridicola. La paura e l’allarme diffuso non porta da nessuna parte”: Nel corso del convegno sono stati messi sotto la lente di ingrandimento alcuni problemi cercando di attribuire ad ogni categoria una responsabilità. Più relatori hanno messo sotto accusa il sistema dei media che associa continuamente clandestini a pericolo, ma anche lapolitica tratta il tema esclusivamente in chiave sicurezza. A tal proposito Laura Boldrini, portavoce dell’alto commissario nazioni unite per i rifugiati, ha spiegato che a Lampedusa gli sbarchi sono aumentati notevolmente, ma che la vera notizia è che sono per la maggior parte persone che richiedono asilo politico, soprattutto provenienti da Somalia ed Eritrea. Si tratta, insomma, di gente che preferirebbe stare nel proprio paese ma che non può farlo per via delle perseguitazioni e delle guerre. “La situazione in Italia è degenerata in pericolosa xenofobia – ha detto il portavoce di Amnesty International, Nouri – ma la detenzione non è l’unica risposta.
A spezzare una lancia verso la politica italiana in materia di immigrazione è stato Mario Morcone, capodipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell'Interno che ha moderato i toni polemici: "sono orgoglioso di essere - ha detto - perché l'Italia ha una politica avanzata in materia di immigrazione, tra le migliori dell'Unione Europea. E' irrealistico pensare ad un futuro a migrazioni zero. I dati Eurostat sono allarmanti: il saldo nascite/morti nel 2015 sarà negativo e l'immigrazione sarà l'unico fattore di crescita della popolazione ma non sarà sufficiente a bilanciare il trend negativo previsto tra il 2015 e il 2030".
Se fra gli amministratori c'é qualcuno non in linea con le nostre intenzioni sull'evento O' Scià, quella è la porta". Lo ha affermato il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, in replica alle polemicjhe sui costi della manifestazione. "Baglioni e O' Scià, sono un bene prezioso per le Pelagi - ha aggiunto - l'evento musicale che è alla sua sesta edizione ha confermato le presenze sull'isola degli scorsi anni. Non è possibile; non è giusto e non è corretto durante lo svolgimento della manifestazione, speculare su dichiarazioni contro la manifestazione, da parte di chicchessia".
De Rubeis ha spiegato che "O' Scià ha un significato che va al di la dell'immaginario; “O’ Scià” è diventato parte integrante delle nostre isole e nessuno ha il diritto di mettere in discussione la sua valenza, la sua importanza, la sua imponenza. O' Scià diventerà un evento istituzionalizzato e sarà questa la nostra prossima battaglia, per riuscire a farlo diventare un appuntamento importantissimo e che dovrà coinvolgere sia il Governo centrale che quello regionale. Il sindaco ha concluso che "O' Scià è un evento che Baglioni fa a costo zero; le spese che si fanno sono relative esclusivamente ai costi reali per palco strumentazioni. Gli artisti che si sono alternati sul palco se avessimo dovuto pagarli, ci sarebbero voluti milioni di euro e non poche centinaia di migliaia."
28 / 09 / 2008
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