La Lav contro il palio di Acate (Ragusa)
“Fermiamo il palio di Acate(Ragusa) per sempre”. E’ questo l’appello della Lav e di altre 41 associazioni del volontariato, della cultura, del sociale e dell’ambientalismo, al Prefetto e al Vescovo di Ragusa. Le associazioni chiedono di fermare la corsa di cavalli in programma dal 14 al 18 maggio prossimi, a causa del rischio di maltrattamenti degli animali e di illegalità. L’appello è stato inoltrato anche al ministro dell’interno, alle forze dell’ordine e alla direzione investigativa antimafia. Secondo l’associazione, gli scandali che ci sono stati sulle corse clandestine dei cavalli scoperte dall Polizia, soprattutto nella Sicilia orientale, alimentano il timore che anche durante il palio di Acate possano ripetersi gravi episodi di illegalità.
Secondo quanto diffuso dalla Lav in un comunicato stampa proprio per i palii (sia legali che clandestini) della provincia di Ragusa, è stata attestata la presenza di soggetti criminali di altre province (Caltanissetta, Catania, Siracusa). “Senza un immediato intervento di divieto del prossimo Palio di Acate – scrive l’associazione – vi è il fondato rischio di attirare malavitosi e "bookmakers" che operano in tutta l’area orientale della Sicilia. Il fenomeno della presenza nel ragusano di interessi illeciti extraprovinciali è “storicamente” testimoniato da un primo blitz dei Carabinieri, nel 1993, che portò alla denuncia di 40 persone provenienti anche dalle province di Catania, Siracusa e Caltanissetta, durante una gara ad Acate. Nel 2003 a Ispica (RG) fu bloccata una corsa clandestina di cavalli: segnalati alla Procura di Modica decine di pregiudicati catanesi e siracusani; nel 2005 a Modica (RG) la Polizia bloccò un'altra gara organizzata da fantini e “cavaddari” delle province di Siracusa e Catania, alcuni dei quali noti pregiudicati “indagati in passato anche per reati particolarmente gravi”. Ben più gravi ramificazioni criminali emersero nel dicembre 2006, quando i Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, diretti dal Tenente Colonnello Mauro Perdichizzi, riuscirono a fermare una gara clandestina di cavalli proprio in territorio di Acate. Nel corso dell’operazione furono bloccate ed identificate circa 60 persone: acatesi, vittoresi e della vicina provincia di Caltanissetta, che assistevano alle competizioni e furono sequestrate sostanze dopanti”.
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