Incendi: la Sicilia brucia Il caldo di questi giorni in Sicilia è stato davvero tanto. E con il caldo, si sa, è motlo più facile che vengano appiccati degli incendi. Ieri mezz Sicilia era in fiamme. Gli uomini del corpo forestale e della protezione civile e dei vigili del fuoco hanno lavorato in diverse province, dove le fiamme sono state alimentate dal forte vento di scirocco. In fumo diversi ettari di macchia mediterranea.
Roghi sono divampati a Cinisi nel palermitano dove è stato necessario l'utilizzo di un elicottero della forestale e di un mezzo aereo della protezione civile. ALtri incendi si sono sviluppati a Geraci Siculo in località San CAlogero, sempre nel palermitano e a Caccano, dove le fiamme hanno minacciato il centro abitato. Altri due incendi di grossa entità si sono verificati a Francofonte (Sr) in località Fata Monte Cilleri e Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di MEssina, dove hanno lavorato due canadair e un elicottero.
Super lavoro anche per le squadre a terra dei Vigili del fuoco di Palermo, che, solo durante la mattina, hanno dovuto fare i conti con oltre 40 incendi. I roghi sono divampati in diversi comuni del comprensorio.
A RAgusa solo ieri sono stati effettuati 20 interventi per lo spegnimento di incendi nell'area del vittoriese. La maggior parte dei roghi ha interessato sterpaglie. Un incendio si è sviluppato vicino al cementificio lungo la provinciale che collega Marina di Pozzallo a Modica. UN rogo di vaste dimensioni è invece divampato all'interno di un'area recintata nei pressi del polo industriale di Ragusa, in contrada Tabuna.
05 / 07 / 2008
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