Gioiosa Marea (Me): nessun ricorso per il pagamento dell’acqua L’associazione consumatori siciliani ha reso noto che non presenterà alcun ricorso sul pagamento dell’acqua al comune di Gioiosa Marea, dopo l’accoglimento delle proposte del presidente, Nicola Calabria, da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Ignazio Spanò. Nel corso di un incontro nel mese di novembre, Calbria aveva avanzato delle proposte per evitare di presentare centinaia di ricorsi sul problema acqua a San Giorgio, frazione del centro tirrenico messinese, sul cui problema il giudice di pace di Patti aveva stabilito il pagamento del 50% dell’acqua perchè non potabile. L’associazione, su questo punto, ha chiesto di far pagare agli utenti la metà delle bollette, come previsto dalla sentenza, mentre sulla restante parte, richiesta dal comune con diffida, di chiedere un parere alla corte dei conti, tenuto conto che la presentazione dei ricorsi da parte degli utenti potrebbe avere come effetto, oltre quello di pagare solo il 50%, la condanna al comune di pagare le spese.
Il sindaco Spanò, con una nota del 18/12/2009 notificata all’Associazione e agli uffici competenti, anche in risposta ad una richiesta scritta depositata da Nicola Calabria il 4 dicembre ha fatto sapere che il comune si è attivato presso la Corte dei Conti e che doveva esserci un primo incontro il 15 dicembre che è stato rinviato a causa di un incidente avuto dal giudice contabile per il nostro territorio.
Nella nota inviata dal Sindaco a Calabria si fa presente ancora che sul problema del pagamento della tassa del depuratore da parte dei villaggi si approvvigionano d’acqua sia attraverso l’acquedotto comunale sia con fonti diverse sarà applicato l’art. 33 del regolamento che obbliga i villaggi a posizionare un contatore in entrata evitando quanto accade attualmente ovvero il pagamento a forfait del consumo. Questa richiesta è stata fatta dall’Associazione per evitare disparità tra i cittadini e le attività tenuto conto che il consumo dell’acqua da parte dei villaggi avviene per fine di lucro, non si capiva il perché questi dovevano pagare a forfait invece che a consumo.
Infine è stata recepita la richiesta di controlli dell’Associazione su eventuali allacci abusivi che nella nota il Sindaco Spanò ha escluso, ma nello stesso tempo ha fatto sapere che saranno avviati dei controlli.
“Ringrazio personalmente il Sindaco Ignazio Spanò e il vice Sindaco Salvatore Piraino per l’attenzione alla problematica” ha dichiarato il Presidente Nicola Calabria “dimostrando che il dialogo diventa importante al fine di risolvere i problemi e che quando ci si parla non si alzano muri di gomma da nessuna delle parti in causa come. Noi come associazione abbiamo invitato gli utenti e continueremo a farlo a pagare il 50 per cento del dovuto in attesa che la Corte dei Conti si esprima su cosa fare sul restante 50 per cento, visto che la sentenza del Giudice di Pace è stata impugnata da parte del Comune e si è ancora in attesa di ricevere il giudizio, e che queste somme sono iscritte nel bilancio. L’Associazione interverrà a difesa solo di coloro i quali avranno pagato il 50 per cento, e non di coloro i quali furbescamente non hanno pagato o non vorranno pagare nulla”.
22 / 12 / 2009
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