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Gela: un gioco trasformato in tragedia


Due ragazzini di Gela: Emanuele di 12 anni e Jonny di 15, sono stati i protagonisti dell'ennesima tragedia natalizia causata dallo scoppio dei botti. Doveva essere un pomeriggio tranquillo fatto di giochi e spensieratezza quello dei due ragazzini che per qualche giorno avevano riposto i libri di scuola e si erano dedicati esclusivamente ai giochi. E invece Emanuele ricorderà per tutta la vita, purtroppo con segni indelebili, quel terribile giorno di Natale del 2007. Una brutta pagina che solo il tempo e le cure degli specialisti riusciranno se non a cancellare, a sfumarne i ricordi.

I genitori dei due ragazzini erano a casa a giocare a carte, come tanti in questo periodo di feste, mentre i ragazzini giocavano fuori. Hanno scavalcato il muro di recinzione di una suola e nel cortile hanno fatto esplodere diversi botti. La piccola comitiva era composta da ragazzini fra i 12 e i 16 anni che si sono introdotti nel cortile del II circolo didaticco "Antonietta Aldisio" nei pressi della villa comunale per far esplodere in tutta tranquillità i botti di natale.

Un "gioco" che per Emanuele, il più piccolo del gruppo, si è trasformato in tragedia. La quiete dei residenti di via Feace è stata turbata intorno alle 17 dallo scoppio dei petardi dei ragazzi. Piccoli botti che si sono in seguito trasformati in una vera e propria "bomba" costuita, a quanto pare, dagli stessi ragazzi.

L'esplosivo, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, è stato procurato dai botti che i ragazzi avevano comprato. Una bomba cta realizzata di tutto punto da piccole mani che non si erano mai occupate di botti, se non per innescare la miccia. La bomba carta, però, non è esplosa ed Emanuele è andato a verificare cosa avevano sbagliato nella costruzione dell'ordigno. La miccia si era spenta a causa del vento e la bomba non era ancora esplosa. Allora Emanuele, con coraggio e molta incoscienza, ha provato a riaccendere la miccia. La bomba è esplosa spappolandogli la mano.

Immediatamente sono stati prestati i primi soccorsi da un medico che abitava nei pressi della scuola e il bambino è stato subito accompagnato al pronto soccorso dai medici del 118. Aveva già perso le dita della mano sinistra. Non c'era più nulla da fare, l'arto era stato completamente distrutto dall'esplosione. Inoltre, una scheggia della bomba carta pare che si sia conficcata vicino all'occhio sinistro di Emanuele e il ragazzino ha anche riportato ustioni e diverse ferite al volto.

Il quindicenne Jonny, invece, ha riportato la frattura della membrantimpanica dell'orecchio sinistro.

La squadra scientifica dei carabinieri ha effettuato i rilievi sul luogo, ma nessuno dei ragazzi ha parlato. Anzi è stata negata anche l'evidenza dei fatti. Secondo i carabinieri, invece, la bomba carta è stata realizzata dai ragazzini.

Invece a Messina la polizia ha sequestrato oltre 16 mila chili di botti in due delle 14 fabbriche che producono giochi pirotecnici in provincia di Messina, nei comuni di Mongiuffi Melia e San Filippo del Mela.

A Sinagra, inoltre, un ragazzo di 22 anni è stato arrestato perchè nella sua abitazione dove sono stati trovati 30 chili di fuochi di artificio. I due stabilimenti erano privi dei requisiti di sicurezza e costituivano rischio per l'incolumità dei lavoratori e delle abitazioni vicine.


27 / 12 / 2007



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