Gela: la crisi arriva in Chiesa é un periodo di crisi. Lo sanno bene anche i parroci che devono fare bene i conti. A volte a scapito dei fedeli e del buon senso. é successo domenica scorsa al parroco della chiesa di SAn Francesco a Gela, don Vincenzo Iannì quando, alla messa delle 10:30 ha rimandato nella vicina chiesa l'unico fedele seduto fra i banchi spiegandogli che era antieconomico celebrare la funzione perchè la sua offerta non sarebbe servita a coprire la spesa dell'energia elettrica per luci ed amplificazione. Per questo lo ha invitato a recarsi nella vicina chiesa Madre, dove la Messa era appena iniziata.
Il parroco oculato però non aveva fatto i conti con un gruppo di fedeli, tutti dello stesso nucleo familiare, giunti poco dopo in parrocchia per partecipare alla messa di suffragio in memoria di un loro parente defunto. Quando si sono sentiti dire da don Iannì che la messa "era saltata perché all'ora fissata non c'erano fedeli" e che comunque loro ormai "erano arrivati in ritardo", sono andati su tutte le furie. Hanno protestato per il mancato rispetto della "prenotazione della messa", minacciando di denunciarlo alle autorità ecclesiastiche, cioé al vescovo. In parrocchia minimizzano. Dicono che il sacerdote avendo suggerito a quell'unico fedele di recarsi in un'altra chiesa non poteva celebrare per altri fedeli, che erano pure arrivati in ritardo.
06 / 01 / 2009
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