Gela (Cl): la mafia locale avrebbe chiesto il pizzo alle imprese siciliane con appalti al nord Avrebbero richiesto il pagamento del pizzo anche ad imprese siciliane con appalti pubblici a Milano. Il racket di Gela avrebbe coinvolto un’impresa siciliana che era impegnata nei lavori di manutenzione dell’acquedotto milanese. Così il racket avrebbe “protetto” gli imprenditori, anche se lavoravano al Nord Italia. Questi dati sono emersi nel corso dell’inchiesta che ha portato all’arresto di due persone. In manette sono finiti Maurizio Saverio La Rosa, 40 anni e Maurizio Trubia, 41 anni, entrambi di Gela. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del tribunale di Caltanissetta su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nissena che ha coordinato l’indagine della squadra mobile e del commissariato di Gela. Nel mirino il clan mafioso degli Emmanuello.
Maria Chiara Ferraù
24 / 04 / 2009
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