Furnari (Me): consiglio sciolto per condizionamenti della criminalità organizzata La criminalità organizzata locale avrebbe fortemente condizionato alcune scelte della vita amministrativa effettuate dall’amministrazione di Furnari, centro in provincia di Messina. Per questo il consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del consiglio. Un verdetto pesantissimo per Furnari. Si chiude così l’epilogo del procedimento avviato dalla commissione interforze di accesso agli atti amministrativi, nominata dal prefetto di Messina, Francesco Alecci. Sono trascorsi 105 giorni, poco più di tre mesi, da quando ha concluso la sua attività di monitoraggio; e si è determinata anche la conclusione drastica del primo mandato del sindaco, Salvatore Lopes. La commissione si era insediata a marzo del 2009 ed è stata presieduta dal viceprefetto Antonino Contarino ed era composta dal dirigente del commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto, Rodolfo Savio; dal tenente colonnello dei carabinieri, Luigi Bruno e dal maggiore della guardia di finanza, Ugo Rabbuffetti. L’autorità giudiziaria aveva richiesto l’accesso agli atti a conclusioni delle indagini dell’operazione antimafia “Vivaio”, scattata all’alba del 10 aprile 2008. L’inchiesta della Dda effettuata dai carabinieri del Ros si riferiva ai territori dell’hinterland barcellonese e anche a Furnari: si doveva verificare, tra le altre cose, se vi fossero stati condizionamenti non solo sull’attività amministrativa, ma anche sull’esito delle elezioni del 13 maggio 2007. Prima dell’insediamento della commissione non erano mancate le polemiche in seno al consiglio comunale, sfociate in scontri fisici e verbali. Il procedimento si concluse il 14 agosto scorso. Poi la valutazione sulla relazione finale effettuata dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, poi la trasmissione degli atti al ministero dell’interno per l’istruttoria finale. Infine, dopo il parere del ministro, Roberto Maroni, l’esame del consiglio dei ministri che adesso ha chiuso il caso. Dal canto suo il sindaco di Furnari, Lopes, ha dichiarato di non sapere il motivo che ha portato alla decisione del consiglio dei ministri e ha detto che indirà una conferenza stampa nel momento in cui gli sarà comunicato il motivo che ha determinato lo scioglimento del consiglio comunale di Furnari.
Maria Chiara Ferraù
28 / 11 / 2009
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