Favara: da portiere a suora
Fino a qualche tempo fa giocava nel campionato di C2 femminile di calcio come portiere. Adesso è novizia a Gubbio. Ha solo cambiato squadra la trentenne Rossella Cancilla, ora suor Daniela, di Favara. Rossella aveva incontrato nella sua parrocchia all madonna dell'Itria cuni frati francescani e da allora il suo sogno non fu più quello di diventare capocannoniere o di parare qualche rigore, iniziò a desiderare la cella di un convento, la pace di un eremo, lontano dalla folla e dal clamore del pubblico, immersa in un silenzio infinito e pieno di amore per la natura e Dio.
E così adesso la giovane di Favara prenderà i voti e andrà a vivere a Gubbio nel convento francescano di SAnt'Ambrogio. Sabato prossimo Rossella indosserà un lungo saio marrone stretto alla vita con una corda con tre noti, tanti quante sono le promesse della sua professione di fede. La sorella Carmela ricorda che "la scatenata Rossella non era così: lricordo sfrecciare sulla motoretta, un Pegiottino che ancora abbiamo in garage, per raggiungere gli amici al mare; stava ore intere a girare per i negozi di Agrigento in cerca dei migliori capi firmati e si arrabbiava tantissimo per qualche partita dove aveva preso qualche gol di troppo. Io scherzando le dico che adesso è diventata il centravanti di Dio".
Ma il cammino di Rossella Cancila è iniziato all'età di diciannove anni. Aveva iniziato l'università a Rom con l'intenzione di diventare giornalista, ma era già stata conquistata dai francescani. E così abbandona l'università ed entra nel convento francescano di Tusa (Me) dove rimane per cinque anni. Poi va a Gubbio a completare il noviziato e adesso farà la solenne promessa davanti al vescovo di Gubbio, Mario Ceccobelli e all'arcivescovo di Agrigento, Carmelo Ferrara. E a Favara è festa grande. Sono appesi manifesti ovunque e sono state organizzate persino una caccia al tesoro e una festa in piazza.
(fonte Giornale di Sicilia)
21 / 04 / 2008
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