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Eolie (Me):sciopero contro i tagli della Siremar


E' iniziato questa mattina lo sciopero contro la decisione della Siremar di ridurre gli aliscafi da e per le isoleEolie a partire dal prossimo 15 gennaio. Oltre duemila isolani sono scesi questa mattina a Lipari per protestare. Nelle foto alcune immagini della manifestazione. Per tutto il giorno le sette isole si sono fermate. Anche i marittimi della società di Stato per due giorni non garantiranno le corse su iniziativa della Federmar-Cisal. Nella banchina di Sottomonastero a Lipari si sono ritrovati anziani, giovani e bambini, salutati dalle sirene degli aliscafi per sfilare lungo il corso Vittorio Emanuele fino a raggiungere la piazza di Marina Corta dove i rappresentanti del comitato con in testa il presidente Pino Merenda, hanno ribadito l'intenzione di non mollare fino a quando da Roma non arriveranno notizie positive. Cioè che i collegamenti saranno nuovamente garantiti e soprattutto che vi siano garanzie per l'economia delle isole che si fondano essenzialmente sul turismo. E senza collegamenti il turismo muore, così ha commentato la situazione difficile il sindaco di LIpari, Mariano Bruno. Oggi sono rimasti chiusi negozi, supermercati, ristoranti, bar, agenzie, boutique, scuole e uffici. Da Lipari a Salina, da Panarea a Stromboli a Vulcano, fino alla più lontan Ginostra. Tutti si sono riversati a Lipari per protestare e far sentire la loro voce. Le Eolie rischino di tornare indietro di almeno mezzo secolo. Al corteo i gonfaloni in prima linea, così come i cartelli degli studenti e dei bambini che se venissero tagliati i collegamenti avrebbero non poche difficoltà ad andare a scuola. In prima fila anche gli amministratori dei quattro comuni delle Eolie e i consiglieri di maggioranza e di minoranza. IL corteo, civile e pacifico, è stato scortato dai carabinieri e dagli agenti di polizia municipale. Apprezzamento per la risposta in massa degli eoliani sono arrivate dal presidente Merenda "Come ai tempi dei presunti mafiosi e come ai tempi del traghetto“Piero della Francesca – ha commentato – quando gli eoliani sono chiamati alle…armi, rispondono sempre…”.

Nello stesso tempo il consiglio comunale di Lipari ha accolto la richiesta del gruppo di minoranza di occupare il traghetto “Laurana” già alle ore 11, aggiornando i lavori del consiglio a bordo, cosi’ come d’altronde era stato suggerito dal comitato, in attesa di risposte da Roma.
"Vogliamo uno standard dignitoso, accettabile, efficiente di servizi e di collegamenti. Non faremo una guerra tra poveri, oggi è in discussione il diritto di cittadinanza nelle isole e noi ci batteremo affinché ci venga riconosciuto". Lo dice il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele, che si trova a Roma assieme agli altri sindaci delle isole minori per partecipare a una riunione al ministero dei Trasporti sui collegamenti marittimi messi a rischio dal mancato rinnovo della convenzione con la Tirrenia. I sindaci, che si sono incatenati in attesa dell'incontro, hanno elaborato una piattaforma con alcune richieste che presenteranno al ministro Altero Matteoli. Al ministero e alla Regione, i sindaci chiedono la definizione di un piano integrato sui trasporti; l'attuazione della normativa comunitaria in materia di continuità territoriale, individuando le risorse finanziarie; un bando comunitario a evidenza pubblica per i trasporti marittimi e aerei con le isole minori e l'adozione di provvedimenti per garantire la continuità dei servizi stabili aerei e marittimi nelle more delle gara; l'assegnazione dei fondi Fas e di quelli statali per i servizi di collegamento "piuttosto che per la copertura delle ingenti perdite della Tirrenia"; l'applicazione dell'Iva ridotta per trasporto via mare di persone e merci.

Chiara Ferraù


08 / 01 / 2009



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