Enna: violentava la convivente con il martello e la costringeva a prostituirsi Violenza su violenza per una donna di Enna, il cui convivente la violentava con un martello e per pagare i debiti di gioco la costringeva anche a prostituirsi per poche decine di euro. Gli uomini della squadra mobile di Enna hanno scoperto la triste vicenda e hanno arrestato un manovale di 39 anni, A.B., che dovrà rispondere di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti.
La donna sarebbe stata sottoposta a continue aggressioni fisiche e verbali, minacce, sevizie e crudeltà di ogni genere. In particolare, l’uomo avrebbe violentato ripetutamente la giovane donna con i suoi attrezzi da lavoro, obbligandola a prostituirsi sotto la minaccia di farle togliere i figli. L’uomo ha anche il vizio del gioco d’azzardo e dell’alcool e avrebbe contattato alcuni anziani disposti ad elargire lauti compensi in cambio di rapporti sessuali con la sua convivente.
All’ultima sfuriata e davanti alla minaccia di essere sfregiata con un taglierino, la donna ha finalmente trovato il coraggio di fuggire e denunciare il suo aguzzino dopo essere stata medicata all’ospedale Umberto I. Gli investigatori hanno trovato numerose conferme al terribile racconto. Tracce del suo dna sono state trovate sul martello utilizzato per le violenze. L’attrezzo da lavoro era stato nascosto dall’uomo, ma gli agenti della polizia lo hanno trovato nel corso di una perquisizione.
30 / 06 / 2010
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