Enna: assistenza medica per pazienti già morti I loro corpi sono stati sepolti al cimitero di Enna e provincia, ma secondo l'azienda sanitaria 4 sono ancora vivi. E' questo l'ennesimo caso di truffa scoperto in Sicilia. Questa volta i compensi sono stati erogati ai medici di famiglia per pazienti deceduti da anni.
La truffa è stata scoperta dagli investigatori del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Enna che hanno condotto un'indagine su oltre duemila persone decedute, per le quali è stato sostenuto dalla collettività il costo di assistenza medica tra il 1990 e il 2007 con un conseguente danno erariale di circa 614 milioni di euro.
Lo scorso novembre sempre la Gdf aveva accertato che erano 51.287 i morti in Sicilia per i quali la sanità pagava l'assistenza come se fossero vivi. Le indagini dei finanzieri, iniziate nel 2007, si sono avvalse dei dati degli assistiti acquisiti negli uffici della stessa Asl 4 e di quelli anagrafici richiesti ai vari uffici competenti dei 20 comuni della provincia di Enna. Per questa mancata cancellazione, 180 medici di famiglia, appartenenti ai vari distretti sanitari della provincia di Enna, hanno continuato ad incassare mensilmente circa 6 euro per ogni paziente morto.
22 / 01 / 2009
Pagine correlate cronaca
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Enna: assistenza medica per pazienti già morti '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodisicilia scrivere all'indirizzo email chiara.ferrau@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema cronaca enna
Segnala un sito/link di approfondimento
|